Witsel-Napoli, non c’entrano i soldi: ecco il retroscena che ha fatto arenare la trattativa

Che non sarebbe stato semplice portare Axel Witsel a Napoli, lo si era capito sin da subito. Il centrocampista belga ha infatti dei costi molto elevati per gli standard economici del Napoli. Eppure l’accordo era molto vicino, dopo settimane intense in cui le parti hanno trattato in maniera concreta l’operazione, smussandone angoli e prospettive.

L’ACCORDO - La trattativa è andata molto vicina alla conclusione. Allo Zenit San Pietroburgo il Napoli avrebbe pagato 23 milioni cash più bonus di facile raggiungimento (per una cifra totale vicina ai 25 milioni di euro) per accaparrarsi il cartellino di Witsel. Con il giocatore la situazione era leggermente più complicata: allo Zenit percepisce infatti un ingaggio di 3,5 milioni di euro a stagione, una somma troppo esosa per le casse del Napoli. Alla fine, anche in questo caso, l’accordo era stato trovato: il belga aveva accettato la proposta del club partenopeo, che avrebbe voluto concedergli uno stipendio da 2,7 milioni di euro a stagione. E il calciatore avrebbe ceduto i diritti di immagine al Napoli a partire dal prossimo gennaio, dopo la scadenza di un contratto in essere con una nota azienda sportiva. Poi però, è saltato tutto. E non per motivi economici.

SARRI - É stato il tecnico del Napoli a dare parere negativo all’operazione. Attenzione, non un vero e proprio veto. Ma messo di fronte ad una scelta, per quel ruolo, Maurizio Sarri ha preferito Emanuele Giaccherini. Che, diversamente da Witsel, può interpretare più ruoli e costa molto meno dal punto di vista economico. Giaccherini dunque, ma non solo, perché al tecnico è stata data un’ampia rassicurazione: un centrocampista di spessore arriverà comunque, e l’indiziato numero uno, a questo punto, sembra essere Hector Herrera. Nei prossimi giorni non è da escludere che possano esserci novità importanti per quanto concerne il mediano messicano del Porto.

 

 

 

 

 

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