Verso Napoli Barcellona, le reali possibilità di passare il turno

Che stagione è stata questa. Parlare della pandemia, vero e proprio terremoto sociale ed economico, sembra inutile. Ma non possiamo non citarla per analizzare il terribile Tsunami che ha travolto e spazzato via qualsiasi calendario. Ma torniamo un attimino indietro. Sportivamente, cosa è successo? Molte le risposte, molti di meno i nomi dei colpevoli. Questa stagione era cominciata con altissime aspettative, il Napoli in rampa di lancio con uno dei tecnici più vincenti della storia del calcio mondiale alla guida. Squadra confermata in gran parte ed innesti importanti. L’ultima estate sembrava aver accontentato l’enorme voglia di campioni dei tifosi partenopei. Il giocatore più pagato della storia del Napoli si trasferisce sotto l’ombra del Vesuvio. Parliamo del talento messicano Hirving Lozano. Per la velocissima punta il Napoli sborsa al PSV 42 milioni di euro. Tutto sembra andare per il verso giusto, e poi?

E poi boom. La squadra, il mister ed il presidente diventano tre parti separate ed indipendenti all’interno dello stresso gruppo. I risultati sono disastrosi ed il gioco anche peggio. Il giocattolo si è palesemente rotto. Di quel gruppo unito resta solo un vago ricordo. Il contratto di Ancelotti è estremamente oneroso, e la testa del mister tarda a cadere, fino ad arrivare al punto del non ritorno, l’ormai tristemente famoso “ammutinamento”. Il 10 Dicembre 2019 avviene l’inevitabile, le strade del mister di Reggiolo e quelle della S. S. C. Napoli si dividono ufficialmente. Nel frattempo, la stessa squadra che tanto faticava in Italia era però riuscita a continuare il suo cammino europeo. Dopo aver passato il girone come secondo, si presenta all’urna con un nuovo allenatore e tanti pezzi da rimettere insieme. Sulla panchina del Napoli siede ora Gennaro Gattuso, allenatore che non ha ancora avuto modo di esplodere e di vincere qualcosa di importante, ma uomo di grande carattere.

Un pezzo importante di questa stagione 2019/2020 è sicuramente la Maglia Napoli Champions League. Con la particolarità delle bande blu scuro sulle spalle e dalle inconfondibili toppe Champions e Respect, il tessuto presenta un motivo camouflage impreziosito attraverso utilizzo di dots. È possibile anche personalizzarla con nome e numero di qualsiasi calciatore. Arriviamo al 25 Febbraio 2020. Allo stadio San Paolo, gli azzurri si trovano di fronte i blaugrana di Messi. I partenopei sfoderano una prestazione fatta di cuore e grinta, Ciruzzo sigla il vantaggio, poi una disattenzione generale consente a Griezmann di pareggiare, 1 ad 1 bugiardo, ma questo è il verdetto. Poco dopo il covid19 blocca il mondo intero, ma la fase 2 restituisce al calcio Italiano un Napoli non del tutto guarito, ma sicuramente rinato, con di nuovo un condottiero riconosciuto dalla squadra. Pronti via ed il post covid ci vede alzare la Coppa Italia. Ottime prestazioni in campionato anche se con qualche passaggio a vuoto ed undici maglie azzurre a remare nella stessa direzione. L’8 agosto 2020, in un Camp Nou senza spettatori, gli azzurri ci saranno, il risultato dell’andata rende tutto estremamente difficile, ma non impossibile. In una stagione come questa poi è lecito aspettarsi di tutto. Staremo a vedere.

 

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