Verdi dice no: “Non me la sento”. Napoli ancora impreparato: poche idee e confuse

La trattativa era stata praticamente conclusa, e anche il giocatore, dopo un iniziale tentennamento, stava per accettare l’offerta del Napoli. Poi la situazione è precipitata nella serata di lunedì: Simone Verdi ha deciso di rimanere al Bologna, almeno fino a giugno.

Il calciatore ha giustificato così, ai microfoni di Sky Sport, la decisione presa: “Voglio subito chiarire che il mio non è un “no” al Napoli, bensì la voglia di restare qui fino al termine della stagione: lo avevo detto anche in precedenza. Poi è chiaro che il fascino di una piazza così importante ti fa riflettere: era un’offerta importante, ma non mi sono sentito di accettarla. Ringrazio il ds del Napoli, Giuntoli: ha fatto davvero di tutto per portarmi in azzurro. Ieri ho sentito telefonicamente Sarri, al quale gli ho fatto presente di come non me la sentissi, in questo momento, di lasciare Bologna. Giocare poco o tanto? Non è un discorso che ho affrontato: quando arrivi in quelle squadre, nessuno ti garantisce nulla, devi dimostrare di valere quella piazza e andare al 100% per guadagnarsi il posto. Non mi hanno promesso nulla ed è giusto così, nessuno può farlo”.

Dichiarazioni che stanno provocando la rabbia di tifosi del Napoli, espressa sui social con insulti e offese verso il giocatore del Bologna. Facile prevedere le bordate di fischi che pioveranno giù dal San Paolo tra due settimane, quando Verdi scenderà in campo proprio a Fuorigrotta.

Ma cosa c’è realmente dietro questo gran rifiuto? Nessuna “viltade”, nessuna paura o vigliaccheria: i ben informati dicono che l’esterno felsineo si sia già promesso ad un altro top club per la prossima estate. Qualcuno cita addirittura la Juve: chi vivrà, vedrà.

Intanto il problema è tutto del Napoli, che ora ha meno di quindici giorni di tempo per trovare un’alternativa valida in quel ruolo, da consegnare a Sarri per far rifiatare Callejon sulla destra. Torna di moda il nome di Deulofeu, sono venuti fuori quelli di Lucas Moura, Sturridge e Politano. Trattative comunque complicate, ognuna per un motivo diverso. E a questo punto il club partenopeo potrebbe davvero decidere di portare Inglese subito in azzurro, in modo da avere comunque un altro ricambio in attacco, sebbene in un ruolo totalmente diverso. Per la serie, poche idee e confuse.

Vincenzo Balzano

Twitter: @VinBalzano

 

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