Stop ai tentativi, adesso si fa sul serio

Il campionato sta volgendo al termine, i giochi sono quasi fatti, manca l’ultimo atto di una Serie A pigra e poco spettacolare che ha visto lo strapotere di una squadra senza infamia e senza lode come la Juventus che resta comunque la più forte di tutte, ed a Napoli è già cominciato il toto-allenatore . La notizia delle ultime ore è riguarda l’esonero di Mancini dal Manchester City che potrebbe aprire la strada alle più disparate ipotesi, anche se l’ingaggio attuale del tecnico non sembra in linea con gli investimenti di tutto il calcio italiano. Pare che la SSC Napoli abbia incassato il rifiuto di Mazzarri a restare e debba muoversi a trovare il suo successore. I nomi che sono circolati in questi giorni sono quelli di Massimiliano Allegri, Rafa Benitez, Vincenzo Montella, Francesco Guidolin e di Manuel Pellegrini. A questo punto le valutazioni da fare sono semplici. Quali sono gli obiettivi della prossima stagione? Come affrontare campionato e Champions? Come costruire una squadra che possa ben figurare su tutti i fronti? Se la risposta a tutti questi interrogativi si allineasse al trend di crescita vantati dalla società che dovrebbe coronarsi finalmente con la vittoria di un titolo importante, il punto di partenza è sicuramente un tecnico di grande livello. La Juve di quest’anno, senza investimenti eccessivi, con un grande spirito di gruppo e di sacrificio e con un gioco ed uno spogliatoio consolidati, ha dimostrato che la strada giusta per conseguire la vittoria è quella che passa per programmi precisi e poche chiacchiere. La linea che dovrebbe tracciare Aurelio De Laurentiis dovrebbe partire dalla consapevolezza dei mezzi di società e squadra ed è messa in discussione dai continui colpi di scena e dalla vendita dei pezzi pregiati. Con tutto il rispetto per i professionisti precedentemente citati, pare che nessuno possa avere l’esperienza internazionale che sia funzionale al contesto napoletano ed italiano in generale. Esperti come Benitez e Pellegrini sarebbero il non plus ultra, tecnici di grande lignaggio e dalla grande professionalità ma andrebbero a scontrarsi con un ambiente baronico come quello della Serie A che non ascolta le voci fuori dal coro. Allegri sembrerebbe mantenere il giusto compromesso tra esperienza e progettualità, mentre Montella e Guidolin non sembrano garantire risultati immediati in una piazza come quella di Napoli che è pronta a vincere qualcosa di importante. Ci sarebbe bisogno insomma di un usato garantito, di un Top Coach che punti allo scudetto, pronto a firmare un contratto da capogiro.

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