Squadre italiane in Europa, Napoli da record: varca il confine per il settimo anno consecutivo

Un piccolo record che il Napoli fa bene a tenersi stretto. Con il secondo posto di quest’anno, conquistato a spese della Roma, gli azzurri tornano in Europa per la settima volta consecutiva. Nessuno ci è mai riuscito, nemmeno la Juventus che in Italia vince il campionato da cinque anni: prima di allora, anche Madama era stata fuori dalle competizioni europee dal suo ritorno in Serie A. Il Napoli no: dal 2010 ad oggi, il club partenopeo ha sempre varcato i confini per confrontarsi con squadre di altri campionati. Che sia Europa League o Champions, fa poca differenza: anche perché i punti per il ranking Uefa sono uguali sia nell’una che nell’altra competizione.

Nella stagione 2009-2010, la prima che diede al Napoli l’accesso all’Europa League, accadde una specie di miracolo. Walter Mazzarri sostituì Roberto Donadoni sulla panchina azzurra ad ottobre. Il Napoli navigava nei bassifondi della classifica, il tecnico di San Vincenzo lo portò al sesto posto, conquistato all’ultima giornata a Verona, contro il Chievo: una splendida rincorsa condita da 16 risultato utili consecutivi.

L’anno successivo il progetto di De Laurentiis, Mazzarri e Bigon conobbe un passo in avanti notevole: nella stagione 2010-2011 il Napoli arrivò al terzo posto, conquistato matematicamente grazie ad un gol di Zuniga nel penultimo match di campionato, giocato contro l’Inter al San Paolo. La partità terminò 1-1, risultato sufficiente a mettere entrambi i piedi, per la prima volta, in Champions League, per giunta dalla porta principale: all’epoca il terzo posto valeva ancora i gironi, mentre con il quarto si accedeva ai preliminari.

L’anno successivo, e siamo alla stagione 2011-2012, non fu proprio esaltante in campionato. L’ottimo cammino in Champions League, dove gli azzurri superarono il girone eliminando il quotatissimo Manchester City di Roberto Mancini, culminò con la sconfitta di Stamford Bridge contro il Chelsea agli ottavi di finale: da quel momento – era il mese di febbraio – fu come se si spense la luce per gli azzurri, che riuscirono ad arrivare solo al quinto posto a fine stagione, conquistando così l’accesso all’Europa League.

Nella stagione 2012-2013, l’ultima con Mazzarri in panchina, il Napoli provò addirittura a contendere lo scudetto alla Juve di Conte; non ci riuscì, ma conquistò un bellissimo secondo posto che valse nuovamente l’accesso diretto alla successiva Champions League.

Nell’estate 2013 arrivò poi Rafa Benitez, per il primo, vero, cambio epocale del Napoli targato Aurelio De Laurentiis. Ancora una volta gli azzurri furono inseriti in un girone di fuoco in Champions: Arsenal, Marsiglia e i vice campioni d’Europa del Borussia Dortmund. Non furono sufficienti i 12 punti ottenuti dalla squadra allenata da Benitez: il Napoli fu eliminato a causa della differenza reti, che premiò gli avversari per un solo gol. Poco male comunque, perché questa volta l’eliminazione dalla massima manifestazione continentale non causò uno stop anche in campionato, dove gli azzurri agguantarono il terzo posto qualificandosi per i preliminari di Champions League.

Eliminati per mano dell’Athletic Bilbao, in un doppio confronto molto sfortunato, gli azzurri giocarono – e siamo al 2014-2015- una stagione tra alti e bassi, arrivando all’ultima giornata con la possibilità di agguantare ancora il terzo posto: il rigore sbagliato da Higuain e la vittoria della Lazio al San Paolo decretarono infine il quinto posto in classifica del Napoli, che si qualificò così all’Europa League.

Il resto é storia di quest’anno: una stagione stupenda, cullando ancora una volta il sogno scudetto sfumato solo nello scontro diretto di Torino; un secondo posto che riporta il club partenopeo lì, dove meriterebbe di giocare ogni anno: in Champions League. E in Europa, comunque: per il settimo anno consecutivo. Scusate se è poco.

 

 

 

 

 

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