Sarri e il drone: anche il Napoli ha introdotto la tecnologia negli allenamenti. E i risultati lo hanno premiato

Il calcio è tra i pochi sport al mondo a non utilizzare – ancora per poco a dir la verità – la moviola in campo. Quando si tratta di apportare cambiamenti importanti, l’International Board (l’organismo che modifica le regole del calcio) è sempre molto restio. Eppure la tecnologia, al calcio, è già applicata in qualche modo. Per lo studio degli allenamenti, delle prestazioni dei calciatori, per vedere il loro stato fisico e atletico.

L’anno scorso, nel ritiro di Dimaro – dove il Napoli da anni ormai svolge il suo precampionato – ha fatto la sua apparizione sulla scena il drone: uno strumento che Sarri usa già da diverso tempo. Il tecnico partenopeo fa riprendere tutto l’allenamento, concentrando le immagini video sui movimenti dei reparti: a turno la difesa, il centrocampo e l’attacco. Poi analizza tutto sullo schermo, facendo vedere le riprese anche ai calciatori, in modo da correggere – prima al video e poi in campo – gli errori che vengono commessi.

Il drone utilizzato ha un software di ultima generazione, full hd, può viaggiare fino a 110 km/h. Ha un raggio d’azione di tre chilometri ed è in grado di riconoscere automaticamente i calciatori. Sarri ha iniziato ad usarlo ad Empoli, arrivato a Napoli ha continuato a farlo ed i risultati sono stati pressoché immediati. “Il drone, filmando dall’alto, mi permette di seguire e di studiare al meglio il movimento dei giocatori, in particolare quello della linea difensiva. Il drone infatti è in grado di seguire la linea che si alza e si abbassa, dandomi l’immagine chiara e precisa di quello che succede in campo”, le parole del tecnico che spiegano il motivo dell’uso del drone.

Il software, dicevamo, è in grado di riconoscere ogni singolo calciatore, analizzando a 360° tutti i suoi movimenti. Le immagini vengono poi trasmesse in diretta ad un tablet e chiaramente registrate, in modo da poter creare un archivio iper tecnologico che consenta di capire i miglioramenti che ci sono di volta in volta, di allenamento in allenamento. Non solo Sarri comunque. Anche Mancini, proprio a partire dal ritiro che l’Inter svolse l’anno scorso a Riscone di Brunico, fece riprendere gli allenamenti da un drone. E durante la stagione, anche Montella ha introdotto questa tecnologia nei suoi allenamenti.

 

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