Rinnovo contratti: tre casi spinosi sul tavolo di Giuntoli

Finito il campionato, il calciomercato inizia ad essere il re incontrastato dei lunghi giorni che ci separano dall’inizio della nuova stagione. E anche se il campionato europeo e la Copa America occuperanno le cronache del mese di giugno, è giusto iniziare a capire cosa potrà cambiare da qui al primo luglio, giorno in cui è prevista l’apertura ufficiale del calciomercato estivo.

In questi giorni tengono banco, ovviamente, i rinnovi dei contratti di quei giocatori che, per svariate ragioni, vedono il loro futuro azzurro ancora in bilico. Incominciando, com’è giusto che sia, da Gonzalo Higuain: il suo legame con il Napoli scade il 30 giugno 2018. Ma le date, si sa, sono sempre relative. Dopo la stupenda stagione disputata quest’anno, corredata da 36 gol e un record che è stato finalmente battuto dopo sessanta sei anni, le sirene dei top club europei iniziano a farsi sentire. Di certo Aurelio De Laurentiis non farà sconti sulla clausola rescissoria esistente sul contratto dell’attaccante argentino: qualunque club abbia intenzione di strapparlo al Napoli, dovrà pagare fino all’ultimo centesimo dei 94 milioni di euro previsti. Il produttore cinematografico comunque ha tutte le intenzioni di trattenerlo in azzurro: per lui è pronto un rinnovo fino al 2020 con un ingaggio netto di quasi 8 milioni di euro a stagione, con la promessa di abbassare l’entità della clausola stessa. Higuain però, più che le garanzie economiche, cerca quelle sportive: vuole una squadra in grado di vincere trofei; la sensazione è che la partita si giocherà soprattutto su quest’aspetto.

Poi c’è Dries Mertens. Anche il suo contratto scade il 30 giugno 2018, ma la situazione in questo caso è del tutto diversa. L’esterno belga percepisce un ingaggio di 1,2 milioni di euro a stagione, l’entourage del calciatore chiede un sostanzioso aumento che porti gli emolumenti del calciatore almeno a 2 milioni di euro. E con qualche garanzia in più dal punto di vista tecnico: Mertens ha voglia di giocare, non solo di essere considerato il dodicesimo uomo pronto a subentrare all’occorrenza.

Josè Callejon è uno dei segreti del Napoli di Sarri. Per l’allenatore azzurro l’esterno spagnolo ha assunto il ruolo, importantissimo, di equilibratore della squadra. Anche lui ha il contratto in scadenza nel 2018, il suo ingaggio prevede il pagamento di 2,6 milioni di euro a stagione. Il suo rinnovo, però, è tutt’altro che scontato: il Valencia lo segue con insistenza, soprattutto se dovesse partire l’esterno Feghouli. Con la sua cessione il Napoli potrebbe ricavare una plusvalenza importantissima, l’intenzione dello spagnolo tuttavia è quella di rimanere in azzurro: un ritocco dell’ingaggio sarebbe certamente un buon viatico.

Per finire poi c’è il caso Raul Albiol da analizzare: il suo contratto scade l’anno prossimo, il Napoli si trova davanti ad un bivio. O verrà ceduto, o rinnoverà: difficile pensare che un imprenditore scaltro come Aurelio De Laurentiis possa lasciarselo sfuggire a parametro zero. Anche in questo caso c’è il Valencia sul giocatore, che gradirebbe tornare in Spagna dopo tre anni trascorsi in Italia. Ma il Napoli non lo lascerà partire per una cifra inferiore ai dieci milioni di euro.

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