Precampionato in ombra, ma Ancelotti è ottimista: “Dobbiamo trovare il giusto equilibrio”

La sconfitta con il Wolfsburg ha lanciato nuovi campanelli d’allarme in casa Napoli. Si tratta pur sempre di calcio estivo, ma i segnali lanciati dagli azzurri, a una settimana dall’esordio in campionato con la Lazio, sono tutt’altro che incoraggianti. La squadra è apparsa sfilacciata, con i reparti distanti troppo l’uno dall’altro e farraginosa nella costruzione della manovra. La nota positiva arriva da Milik, ancora a segno, mentre preoccupa soprattutto la fase difensiva.

In attesa di sapere se il mercato regalerà qualcosa di nuovo in questi ultimi giorni, tocca ad Ancelotti cercare le soluzioni migliori per un inizio di stagione che si annuncia subito ricco di insidie. Lazio in trasferta, Milan al San Paolo e Sampdoria ancora fuori casa prima della pausa: tre impegni tutt’altro che semplici, che ci faranno subito capire il reale valore del Napoli di Ancelotti. Il tecnico emiliano si è mostrato moderatamente preoccupato dopo la sconfitta con il Wolfsburg: ”Dobbiamo essere preoccupati dopo una sconfitta, perchè la preoccupazione ti conferisce sempre una spinta in più in termini di attenzione. Probabilmente in Germania eravamo un po’ rilassati e non ci siamo espressi bene”.

Il tecnico emiliano ha poi proseguito: “Abbiamo attaccato meglio rispetto alle partite scorse, ma abbiamo difeso peggio. Non siamo stati bravi a pressare con la linea difensiva e forse essere meno alti in questo momento può darci più equilibrio”. Eccola, la parola chiave: equilibrio. Quello che il Napoli non è riuscito ad avere contro il Liverpool e contro il Wolfsburg. Al cospetto del Borussia Dortmund invece, si è vista una squadra più compatta, anche se più bassa: non è detto che sia un male, anzi. Probabilmente in questo momento gli azzurri non hanno ancora la capacità fisica di tenere alta la linea difensiva, e allora è probabile che, contro la Lazio, possa vedersi un Napoli sistemato in campo esattamente come nel match di San Gallo. Baricentro basso, centrocampo irrobustito dalla presenza di Allan e poco spazio tra le linee, anche per liberare le ripartenze di Insigne, Mertens e Verdi o Callejon, con Milik che avrà il compito di terminare l’azione.

Idee certo, supposizioni più che altro. La sensazione è che, in questo momento, gli azzurri non abbiano nelle gambe la forza di imporre il proprio gioco. Se lo si lascia per scelta agli avversari allora, bisogna avere poi la capacità di rubare e ripartire velocemente, e per farlo occorre essere corti e compatti. In una parola, equilibrati. In questi cinque giorni che ci separano dal match dell’Olimpico, Ancelotti insisterà soprattutto su questo concetto.

Vincenzo Balzano

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