Prima giornata Serie A, Pescara-Napoli 2-2: l’esordio degli azzurri tra errori grossolani ed equivoci da risolvere

Un cantiere ancora aperto. Con paurosi scricchiolii nelle fondamenta: il pareggio del Napoli (2-2) a Pescara nella prima giornata di campionato, ha dato indicazioni utili – se mai dovesse essercene bisogno – alla società: ci sono dieci giorni di tempo, con il mercato ancora aperto, per provare a sistemare una squadra che, allo stato attuale, mostra ancora notevoli difetti strutturali.

Soprattutto in difesa, il reparto da dove ha origine il mantra di Sarri. Che, ieri sera, ha sudato freddo in panchina guardando inerme gli errori grossolani commessi da Albiol e Koulibaly in occasione dei due gol segnati dai padroni di casa. Entrambi i calciatori sono, con ogni probabilità, distratti dalle voci di mercato che ancora si fanno sentire. Per quanto riguarda il difensore senegalese, c’è il Chelsea che spinge forte per averlo: anche l’ultima offerta di 60 milioni di euro è stata rispedita al mittente, con tanto di telefonata tra Antonio Conte ed Aurelio De Laurentiis per chiarire che Koulibaly non si vende. Intanto però, il rinnovo del contratto non arriva: una situazione borderline che non consente al giocatore di esprimersi al meglio. Su Albiol invece c’è ancora il Valencia, insieme alla voglia del difensore spagnolo di tornare in Patria: il Napoli non ci sente, essendo disposto finanche a perdere il calciatore a parametro zero fra dieci mesi. Questo il discorso riguardante i titolari, e allora non si capisce perché non dare una possibilità almeno a Chiriches che, essendo più sereno mentalmente, potrebbe dare un apporto migliore alla causa azzurra. Su Tonelli invece meglio non esprimersi: “desaparecido” è la parola che meglio si addice all’ex Empoli. Deve decidere in fretta cosa fare, il Napoli: tra venti giorni c’è la Champions League, la possibilità di brutte figure in campo europeo è dietro l’angolo e va assolutamente evitata.

A centrocampo la rosa è sicuramente più ricca grazie all’innesto di Zielinski: non a caso il furetto polacco ha dato una marcia in più quando è entrato in campo al posto di uno spento Hamsik. Valdifiori ha dimostrato ancora una volta tutti i suoi limiti in fase difensiva: l’arrivo di Diawara e Rog dovrebbe finalmente esautorarlo. L’ex centrocampista dell’Empoli ha confermato di non essere un calciatore da grande squadra, nemmeno come alternativa ai titolari.

L’altro equivoco è in attacco. Al netto di Insigne – vale per lui il discorso fatto per Koulibaly – che ieri sera è sembrato fuori fase, ma il cui valore è indiscutibile. Il problema è al centro: Gabbiadini continua a palesare difficoltà ad agire da prima punta solitaria, soprattutto quando la squadra non lo assiste. L’ingresso in campo di Milik ha cambiato volto al reparto, anche in questo caso forse Sarri dovrebbe iniziare a rivedere le gerarchie. E poi c’è Mertens: anche ieri ha cambiato in corso d’opera la partita. E a chi ne chiede a voce alta un innesto da titolare in pianta stabile, va forse ricordato che il folletto belga, quando gioca dall’inizio, non riesce a dare lo stesso apporto di quando subentra dalla panchina.

Post Footer automatically generated by wp-posturl plugin for wordpress.

Leggi Anche: