Pareggio a Marassi, il Napoli perde la vetta e Sarri si lamenta: “Non posso parlare io degli arbitri, la società dov’è?”

Chi mastica un po’ di calcio aveva avvisato tutti: non sarebbe stata una partita semplice, per il Napoli, a Marassi contro il Genoa di Juric. Così è stato, anzi: al netto degli errori arbitrali – clamorosi – non si è vista la solita squadra pimpante, il gioco ha fatto difetto così come, in alcuni casi, gli errori di esecuzione sotto porta hanno determinato alla fine il punteggio.

Sarri conferma l’undici di partenza che era nell’aria, con i rientranti Ghoulam, Allan, Mertens e Milik al posto di Strinic, Zielinski, Insigne e Gabbiadini. Sin dall’inizio si capisce che, giocare a Marassi, non sarà facile: il campo dell’impianto ligure è in condizioni disastrose, ha provocato stop sbagliati e conclusioni finite in curva, scivoloni clamorosi e uno spettacolo che, grazie alla voglia delle due squadre, poteva essere di certo migliore. Il resto lo ha fatto il signor Damato di Barletta, che ha negato due rigori al Napoli: il primo per un fallo di mani di Ocampos in area di rigore, proprio all’alba del match, e il secondo per una trattenuta di Orban su Milik lanciato a rete. Fin qui le attenuanti, importanti certo, ma pur sempre tali: l’altro rovescio della medaglia è quello di un Napoli incapace di sviluppare il proprio gioco, che ha sofferto oltremodo le marcature preventive messe in atto da Juric e non è riuscito a trovare le giuste contromisure all’aggressività del Genoa.

Eppure gli azzurri alcune occasioni importanti sono riuscite a crearle. Due su tutte: la prima nel primo tempo, con la conclusione di Hamsik a sbattere contro la traversa; la seconda nella ripresa, con Insigne che, a tu per tu con Perin, ha consegnato docilmente il pallone tra le mani del portiere rossoblù. In tutto questo bisogna considerare anche gli interventi di Reina, ben quattro, che hanno evitato al Napoli di andare in svantaggio: miracolosi gli ultimi due su conclusioni ravvicinate di Cholito Simeone. Alla fine il pareggio sembra il risultato più giusto, anche se costa agli azzurri la testa della classifica.

Sarri, nel post partita, ha elogiato la prestazione dei suoi, mettendo però in luce l’assenza del club quando c’è da discutere degli episodi arbitrali. ”Abbiamo comandato il gioco per 85 minuti, nel finale abbiamo pagato le tante partite consecutive, la squadra si è allungata perché voleva vincere a tutti i costi e abbiamo concesso due ripartenze facili agli avversari. La squadra ha giocato bene contro un avversario che gioca con grande intensità e fisicità e che, in certi momenti della stagione, è difficilissimo da affrontare, però abbiamo creato tante occasioni, in 2-3 episodi siamo stati molto sfortunati, mi dispiace che non ne parlino i dirigenti e che ne debba parlare io perché sembra che mi lamenti sempre. C’erano due rigori: Ocampos abbraccia la palla in area, non può essere considerato un intervento involontario; su Milik mi sembrava rigore netto e c’erano anche gli estremi dell’espulsione. Comunque, lasciamo perdere questi discorsi, l’arbitro ha deciso così, dico solo che mi farebbe piacere un intervento della società dopo quello che si è visto anche a Pescara”.

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