Palermo-Napoli: il silenzio di Sarri imposto dal club è un’altra sconfitta. Due ballottaggi in vista del match

Nessuno dei nuovi acquisti del Napoli è stato presentato. Le conferenze stampa di Maurizio Sarri saranno ad invito, “come avviene alla Casa Bianca”, per ammissione (infelice a dir poco) del Napoli. Quando parla, Sarri. Perché oggi non lo farà: niente conferenza nel giorno antecedente la partita. Nessuna possibilità, per i tifosi, di conoscere il suo pensiero, di sapere come sta il Napoli, come si prepara ad affrontare questo mese di settembre che si annuncia pieno, appassionante, difficile. Una scelta societaria in controtendenza con un mondo in cui la comunicazione è fondamentale per eccellere. Niente da fare, il club partenopeo dimostra anni e anni di arretratezza culturale rispetto alle altre società.

Non sentiremo dalla viva voce del tecnico le impressioni della vigilia, proviamo quindi ad immaginarle, ascoltando qualche spiffero proveniente da Castel Volturno.

Sono essenzialmente due i dubbi per il tecnico napoletano. Insigne o Mertens, Gabbiadini o Milik. Due in campo, due in panchina, pronti a prenderne il posto martedì, nell’esordio in Champions League contro la Dinamo Kiev.

A rigor di logica quindi, e analizzando anche i comportamenti di Sarri nella scorsa stagione, appaiono favoriti i due italiani. Insigne è rimasto a Castel Volturno durante la pausa, non essendo stato convocato dal CT Ventura. Che invece ha chiamato Gabbiadini, non facendogli però giocare nemmeno un minuto. Facile ipotizzare allora il loro impiego domani sera alla Favorita di Palermo, con Mertens e Milik che potrebbero essere quindi titolari in Ucraina martedì. Per il resto squadra confermata, in attesa che finisca (si spera presto) l’ambientamento dei nuovo, e che Sarri possa finalmente ricorrere al turnover.

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