Le pagelle di Napoli-Juve. Reina e Allan si salvano, l’attacco non esiste. Errore su Mario Rui da parte di Sarri

Reina 6.5: Compie un miracolo su Higuain prima di soccombere al gol del Pipita. Attento sulle palle alte, prova l’incursione in area nel recupero senza sortire effetti

Hysaj 6: Presidia la fascia destra prima di passare a sinistra. Ma anche lui sembra avere poca brillantezza, soprattutto in fase offensiva

Albiol 5.5: Tanti errori, non da lui, in fase di impostazione. Per il resto, non sempre riesce ad arginare Higuain 

Koulibaly 5.5: Coinvolto nel marasma generale dell’azione che porta al gol bianconero, non riuscendo a chiudere in tempo su Higuain

Mario Rui 5: Douglas Costa fa quello che vuole dalle sue parti. Fisicamente non è in grado di reggere la pressione di una partita del genere: perché ha giocato? (76′ Maggio sv: Prova a spingere sulla destra, ma senza sortire effetti)

Allan 6: Tra i migliori in campo, recupera palla e riparte. Non sempre con precisione, ma è un motorino inesauribile. (67′ Zielinski 5: Ci si aspetterebbe un altro tipo di approccio dal polacco. Sarri lo inserisce soprattutto per provare a tirare da fuori, ma non lo fa mai)

Jorginho 5: Soffre la marcatura di Dybala in prima battuta, troppo prestante il centrocampo bianconero e lui va in sofferenza

Hamsik 5.5: Il compitino lo fa bene, ma da lui ci si attende molto di più. E, forse, bisogna iniziare a porsi qualche domanda scomoda

Insigne 5: Non sta bene e si vede dalla poca dinamicità con cui corre e gioca. Un suo errore provoca il contropiede da cui scaturisce il gol della Juve (76′ Ounas 5.5: Un paio di buoni cross, ma in generale sembra ancora un pesce fuor d’acqua. Perché, Sarri?)

Mertens 5: Avrebbe bisogno di tirare il fiato e invece deve giocare per forza. Il suo apporto è quasi nullo

Callejon 5.5: La voglia è quella di sempre, lo smalto no. Non riesce mai a prendere alle spalle i difensori della Juve, e nel finale passa inspiegabilmente a sinistra

Sarri 5: La premessa è che il Napoli perde una partita di campionato dopo tempo immemore. Ma questa sconfitta mette a nudo i limiti della squadra, nel complesso tutt’altro che superiore alla Juve, e anche dell’allenatore. Che decide di mandare in campo Mario Rui dal primo minuto, sapendo che dovrà in ogni caso sprecare una sostituzione; che propone un Ounas ancora avulso dal gioco della squadra, sebbene l’algerino si alleni con gli azzurri dal ritiro di Dimaro; che non riesce a trovare contromisure tattiche alle situazioni che intorpidiscono il gioco del Napoli. Nulla è perduto, anzi: ma bisogna ritrovarsi anche dal punto di vista fisico.

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