Ora tutti uniti: in bocca al lupo Napoli!

Finalmente si comincia. Dopo mesi di polemiche, chiacchiere inutili e sensazioni contrastanti, la palla passa al campo, che sarà come sempre l’unico giudice supremo di tutto il carrozzone. 

Gli ultimi giorni, nell’ambiente partenopeo, sono stati a dir poco burrascosi. Da un lato una grande fetta di tifosi azzurri, delusi da un mercato che in molto giudicano in chiaroscuro, dall’altro il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, che invece porta avanti la sua filosofia imprenditoriale: il club non insegue grandi nomi, ma giocatori funzionali ai bisogni della rosa. Il rischio imprenditoriale viene riversato tutto sull’aumento degli ingaggi ai calciatori che già sono in squadra: il monte ingaggi del Napoli è lievitato nelle ultime stagioni. Una mossa, questa, servita anche a far distrarre i giocatori dalle sirene dei top club europei. Il tifoso però, si sa, ragiona poco, lasciandosi guidare soprattutto dall’istinto e dalla voglia irrefrenabile di novità. Vanno capite entrambe le posizioni: non si può togliere ai sostenitori il diritto di sognare, ne si può pretendere che il Napoli sborsi dieci milioni di euro a stagione per un singolo calciatore. In questo processo c’è evidentemente un difetto di comunicazione: dal numero uno del club bisogna aspettarsi un linguaggio meno colorito, concetti tendenti alla pace e alla costruzione di un rapporto, piuttosto che alla guerra e alla distruzione. In questo De Laurentiis deve sicuramente migliorare. Assumere atteggiamenti più pacati e meno guerrafondai aiuterebbe di certo la ricerca di un dialogo, con i tifosi, che al momento è inesistente. Servirebbe, al Napoli, un grandissimo professionista della comunicazione. Ma sappiamo tutti che il presidente preferisce abrogare a sé tutti i settori, per cui anche questo è semplicemente un cane che si morde la coda.

In questo tourbillon c’è poi la squadra. Che non ha impressionato nelle amichevoli estive: può essere stato un bene che il campanello d’allarme sia suonato prima dei match ufficiali. Ancelotti è un allenatore esperto e navigato, sa cosa fare, come farlo e quando farlo. La speranza e la fiducia verso la stagione che inizia vanno riposte soprattutto in lui. E poi in una squadra che, guai a dimenticarlo, l’anno scorso ha sommato la bellezza di 91 punti. Riuscirà a migliorarsi? Tutti firmerebbero per avere qualche record personale in meno e un trofeo in bacheca in più. Quali sono gli obiettivi del Napoli nella stagione che prende il via stasera? Ci ha pensato Ancelotti a comunicarlo, in un articolo apparso settimane fa sul suo sito personale: la squadra giocherà per vincere lo scudetto. E’ attrezzata per farlo? Solo il tempo ce lo dirà. Cosa possiamo fare noi per dare una mano? Evitare qualche polemica inutile e sterile, e stare affianco agli azzurri e al loro tecnico. Il resto verrà di conseguenza. In bocca al lupo Napoli!

Vincenzo Balzano

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