Se il Napoli vuole lo scudetto, deve lasciare l’Europa League

Qualcuno lo potrà definire un ragionamento da perdenti, e forse è così. Nessun tifoso vorrebbe vedere mai la sua squadra perdere, men che meno chi scrive. Eppure una considerazione dolorosa, sulla partecipazione del Napoli all’Europa League, va fatta.

Qualsiasi manifestazione europea va onorata fino in fondo. Sia per il prestigio, sia ovviamente per l’aspetto economico; ma soprattutto perché, più si avanti, più si acquisiscono punti per il ranking. E sappiamo tutti quanto questo aspetto sia importante in fase di sorteggio dei gironi delle stesse coppe europee. Per la ragion di stato però, che qui significa scudetto, attualmente bisogna fare una scelta, seppur a malincuore: bisogna lasciare l’Europa League e con essa l’ambizione di poter arrivare fino in fondo, considerando anche il valore delle squadre che vi prendono parte.

Ma il Napoli non ha la rosa adatta per reggere nel migliore dei modi le due competizioni. Soprattutto dopo il nuovo infortunio di Ghoulam, e considerando che non si sa ancora che apporto potrà dare Milik una volta riaggregato: pensate solo cosa accadrebbe se si facesse male Mertens in EL.

Per questo potremmo anche essere tacciati di mentalità perdente. Un’accusa che andrebbe girata a chi ha deciso proditoriamente di non intervenire sul mercato di gennaio, ma non è questo il momento delle polemiche. Piuttosto è il momento dell’ubi maior, minor cessat; dove il maior è sicuramente il campionato: mai come in questa stagione c’è la sensazione che gli azzurri possano davvero arrivare alla fine. Se farlo significa dover dire addio all’Europa, così sia.

Vincenzo Balzano

Twitter: @VinBalzano

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