I 4 errori commessi contro la Roma: se il Napoli li comprenderà, la sconfitta non sarà stata vana

Una sconfitta che brucia, e tanto. La partita con la Roma potrebbe davvero aver interrotto il cammino del Napoli verso lo scudetto: adesso si fa dura, a meno di clamorosi e sinceramente inaspettati capitomboli della Juventus. Il calendario non aiuta gli azzurri, che dovranno andare due volte a Milano e una a Torino. Ma si sa, tutte le guerre si vincono grazie alle affermazioni nelle singole battaglie: il Napoli ora dovrà compiere una piccola impresa per ricucirsi, dopo 28 anni, quel triangolino sulla maglia. Per farlo però, dovrà ridurre davvero al minimo il margine d’errore. Perché al di là dell’aspetto psicologico – il gol di Dybala nel recupero di Lazio-Juventus può aver pesato – la squadra di Sarri ne ha commessi eccome di errori, contro la Roma.

1) TRANSIZIONI NEGATE - La forza del Napoli risiede soprattutto nella velocità con cui trasforma la fase difensiva in quella offensiva, facendolo soprattutto in verticale. La Roma è stata bravissima nell’impedire queste transizioni, facendo seguire a vista Jorginho da De Rossi, e creando una cerniera a centrocampo composta da Strootman e Nainggolan. 

2) ASSENZA DI HAMSIK - Non era in forma per giocare dall’inizio. Il problema è che Zielinski, tra le sue immense qualità, non ha ancora quella della fase difensiva, nella quale lascia attualmente molto a desiderare. Non solo: solitamente, quando gli avversari riescono a limitare Jorginho, è proprio Hamsik a prendere in mano le redini del gioco, a mo’ di secondo regista. Per questo la sua presenza è fondamentale, soprattutto in quelle partite dove il centrocampista brasiliano viene bloccato.

3) FISICITA’ - E qui entriamo in un campo minato. Perché è risaputo che il Napoli, da questo punto di vista, è geneticamente deficitario. Dal canto suo la Roma è una delle squadre più fisiche del campionato, ma ha avuto vita fin troppo facile contro gli azzurri. Dzeko, tanto per fare l’esempio su uno dei gol giallorossi, ha sovrastato di testa Albiol, il quale però ha sbagliato completamente il tempo d’uscita dalla linea, saltando e contrastando in netto ritardo l’attaccante bosniaco. Questione di centimetri allora, questo è sicuro, ma anche di concentrazione. E suona strano che in una partita così importante possano accadere errori del genere: una squadra in lotta per lo scudetto non può permetterseli.

4) MANCANZA DI CINISMO - E anche questo suona strano per una squadra che ha segnato 62 gol in campionato finora. Ma c’è un dato che deve far riflettere: gli azzurri hanno costruito 12 palle gol nitide contro le 6 della Roma. Un numero impressionante, che molto spesso però non viene capitalizzato. Motivo? Il narcisismo esasperato di una squadra che ama troppo specchiarsi per guardare la sua bellezza. Bisognerebbe ricordarle che, alla fine, il lago si mosse, distruggendo l’immagine di Narciso.

Abbiamo dunque analizzato quattro aspetti negativi del match con la Roma, quelli che ai nostri occhi sono sembrati più degni di nota rispetto ad altri. Nessuna critica distruttiva, piuttosto la consapevolezza di dover correggere questi errori se si vuole nutrire ancora la speranza di vincere lo scudetto.

Vincenzo Balzano

Twitter: @VinBalzano

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