È il momento di osare: il Napoli ha le risorse, rinforzare la squadra è un dovere

L’eliminazione dalla Champions League e dalla Coppa Italia sono i due lati negativi di una stagione splendida condotta fin qui dal Napoli. Che ora si pone come obiettivo dichiarato, seppur non da favorito, per la vittoria finale dello scudetto: facile ipotizzare, a causa di una mentalità da big ancora contumace, che non si punterà sull’Europa League.

VIVI ALLA SPIAGGIA

Per arrivare vivi alla spiaggia però, serve che il Napoli intervenga sul mercato in questo mese, per colmare il gap con la Juventus che è ancora troppo profondo per poter pensare di strappare ai bianconeri la vittoria del settimo scudetto consecutivo. Al netto quindi del buonismo di un ambiente che sembra come sedato dalle teorizzazioni del bel gioco, la squadra ha bisogno di rinforzi. Che non si chiamino però, con tutto il rispetto, Grassi e Regini. Servono giocatori pronti, che sappiano già come si vince o che conoscano già i dettami tattici di Sarri. Nel primo caso il nome giusto sembra quello di Grimaldo, esterno sinistro spagnolo del Benfica: costa 30 milioni, conosce il grande calcio e potrebbe consentire a Ghoulam di recuperare con calma dall’infortunio. Il suo acquisto, inoltre, potrebbe consentire al Napoli anche la cessione dell’algerino la prossima estate, per una cifra super: il Paris Saint Germain lo vuole da tempo e lo pagherebbe anche molto bene. Altro acquisto intelligente sarebbe quello di Simone Verdi. Diventato “giocatore” proprio grazie a Sarri, oggi l’esterno del Bologna rappresenterebbe un jolly preziosissimo, per le sue caratteristiche di gioco e per i calci da fermo. Anche in questo caso la cifra da sborsare si aggirerebbe intorno ai 28-30 milioni di euro.

La domanda è: il Napoli può permettersi due investimenti del genere? La risposta è assolutamente affermativa. Il club è forte di un bilancio chiuso, al 30 giugno 2017, con un fatturato intorno ai 300 milioni di euro (grazie anche agli 80 derivanti dall’incasso per la cessione di Higuain): in cassa ci sono risorse sufficienti per intervenire sul mercato in maniera sontuosa. Come si addice, cioè, ad una società che ha davvero deciso di voler puntare sulla vittoria dello scudetto.

RISCHIO D’IMPRESA AMMORTIZZATO

Il Napoli ha dunque la facoltà di spendere questi soldi. Innanzitutto perché non ha le manette del Fair Play Finanziario (con il quale invece devono fare i conti Inter e Milan), e in secundis perché, con i quattro posti disponibili per la qualificazione diretta alla prossima Champions League (la gallina dalle uova d’oro per la società di De Laurentiis), il rischio di impresa viene ammortizzato notevolmente: l’equilibrio tra ricavi e costi rimarrebbe invariato, addirittura potrebbe avere un risvolto positivo grazie alla cessione di uno o due big la prossima estate.

Per questo il club ha il dovere, mai come quest’anno, di lasciare gli ormeggi e prendere il mare. Negarsi la possibilità di poter davvero realizzare l’impresa di tornare Campioni d’Italia, sarebbe un delitto difficilmente perdonabile.

Vincenzo Balzano

Twitter: @VinBalzano

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