Giù la maschera

Nove vittorie e un pareggio in dieci partite. Sono numeri da record quelli che il Napoli sta macinando in questa stagione: il primato in classifica è solo la logica conseguenza di una corsa che va avanti ormai da tempo. Se si allarga il discorso allo scorso campionato infatti, i risultati positivi salgono a 22, con 19 vittorie e 3 pareggi. E questi, più che dati da primato, sono numeri da dominatore.

Il 3-2 con cui gli azzurri hanno espugnato Marassi, tuttavia, ha fatto arrabbiare Sarri. Al termine della partita il tecnico partenopeo ha mostrato la sua giusta delusione dinanzi alle telecamere: “Abbiamo fatto 70 minuti splendidi, ma arrivati sul 3-1 abbiamo mollato la presa, sottovalutando la reazione del Genoa. E questo non deve accadere, se fosse arrivato il pareggio sarebbe stato un delitto”. La squadra di Juric c’è andata anche vicino con Lapadula, ma un pizzico di fortuna ha assistito il Napoli. Che poi, nei minuti finali, ha saputo congelare la partita arrivando anche a trattenere palla sulla trequarti avversaria, facendosi fare fallo. Un segno di maturità da parte degli azzurri, che hanno probabilmente imparato la lezione dei punti persi in passato a causa di tante distrazioni.

FUORICLASSE MERTENS

Lo strapotere del Napoli continua comunque ad essere tale soprattutto in attacco, dove Dries Mertens sta confermando la sua incredibile vena realizzativa. Numeri (da bomber vero) e bellezza: i due gol segnati ieri al Ferraris sono da antologia pura del calcio. La punizione con cui ha pareggiato i conti dopo il vantaggio di Taarabt è a dir poco deliziosa: il belga mette il pallone esattamente dove andava messo, scavalcando la barriera e facendo morire il tiro alla sinistra di un incredulo Perin. Un gesto tecnico abnorme, che qualche minuto più tardi viene addirittura oscurato dal secondo gol. Lancio di Diawara (ha ricordato una classica giocata di Pirlo), stop al volo di destro e tiro di sinistro sotto la traversa, guardando il portiere negli occhi. Il tutto reso più difficile dalla tempistica in cui è stato realizzato: due secondi. Roba che, nel mondo, riescono a fare forse in tre o quattro. E Mertens, ora, rientra in questa speciale categoria. Quella dei fuoriclasse.

Le prossime due partite, in casa con il Sassuolo e in trasferta con il Chievo, potrebbero consentire al Napoli addirittura di allungare sulle dirette inseguitrici, prima della pausa per le Nazionali. Arrivare alla sosta di novembre ancora da primi sarebbe ovviamente importantissimo. Ma già da ora gli azzurri possono far cadere la maschera: sono loro i veri pretendenti al tricolore.

Vincenzo Balzano

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