Napoli, la difesa è ancora un rebus: Koulibaly può partire, l’alternativa arriva da Torino?

Trentadue gol subiti in trentotto giornate: il miglioramento della difesa del Napoli è stato netto rispetto alla gestione Benitez. Maurizio Sarri fu chiaro sin dal primo giorno in cui mise piede a Castel Volturno: era lì che la squadra avrebbe dovuto fare decisivi passi in avanti per provare a fare qualcosa di importante. Non è bastato per combattere lo strapotere della Juventus, arrivata davanti agli azzurri anche in questa speciale classifica: i bianconeri, in tutto il campionato, hanno subito soltanto venti reti.

Quasi la metà di quelle subite dal Napoli, a dimostrazione del fatto che ancora tanto c’è da lavorare per provare a insidiare la squadra di Allegri in vista della prossima stagione che si annuncia, se possibile, ancor più difficile di quella passata. Sarri ha restituito al club partenopeo due giocatori che negli anni precedenti si erano un po’ persi, per motivi diversi eppure simili; Raul Albiol e Kalidou Koulibaly, con Benitez in panchina, avevano solo fatto intravedere le loro potenzialità, che sono poi definitivamente esplose grazie al tecnico partenopeo. Che con i due calciatori ha fatto un lavoro certosino, iniziando dai movimenti basici e sinanche dalla postura giusta che bisogna assumere quando si è in campo. Così, al termine della passata stagione, e al netto di qualche svarione che tutto sommato è fisiologico, Albiol e Koulibaly sono risultati quasi sempre tra i migliori in campo. Al punto da attirare su di loro le sirene di alcuni grandi club europei. In realtà, per il difensore spagnolo il discorso era un po’ diverso: per esigenze familiari avrebbe voluto fare ritorno nella sua Valencia, ma Aurelio De Laurentiis è stato inflessibile; l’offerta del club spagnolo era troppo bassa per un giocatore del calibro di Albiol, che alla fine è rimasto a Napoli e che probabilmente si vedrà anche prolungato il contratto di qui a breve.

L’altro lato della medaglia è Koulibaly, il cui agente non perde occasione per far presente con la stampa l’intenzione di voler lasciare il Napoli anche subito. La questione è relativa ad un prolungamento dell’ingaggio che non soddisfa minimamente il giocatore, considerato che all’interno della rosa ci sono calciatori che, seppur avendo un ruolo secondario – vedi Rafael e lo stesso Chiriches – guadagnano attualmente molto più di lui. Il divorzio non è da escludere, anche perché il Chelsea offre per il franco-senegalese la considerevole cifra di 45 milioni di euro. Con la metà di questi soldi il Napoli potrebbe ritornare su un vecchio pallino di Sarri, quel Maksimovic che l’anno scorso, con la maglia del Torino, ha giocato poche partite a causa di un infortuno subito ad inizio stagione; ma che resta un difensore di sicura affidabilità, per il quale Cairo comunque chiede non meno di 22 milioni di euro.

Chiriches e Tonelli completano poi il reparto, essendo sulla carta molto più che due riserve di lusso; la loro caratura è importante, all’occorrenza Sarri dovrà concedere loro molti minuti per non incappare nello stesso errore della passata stagione. Il difensore rumeno in particolare, ha dimostrato con la sua Nazionale si saper reggere l’urto di manifestazioni importanti e di essere un difensore di livello, sul quale poter fare completo affidamento.

 

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