Napoli, la campagna abbonamenti è un flop: meno di 1000 tessere in una settimana

É arrivato secondo nello scorso campionato, si è qualificato direttamente ai gironi della Champions League, e il futuro sembrava alquanto roseo. E invece il Napoli di Aurelio De Laurentiis è alle prese con un inizio di stagione tormentato, sotto diversi punti di vista. Chi si aspettava infatti un calciomercato all’altezza, in grado di poter colmare le lacune di una rosa forte nei titolari ma carente in alcune alternative, è rimasto finora deluso. I soli acquisti di Tonelli e Giaccherini, seppur funzionali al progetto tecnico-tattico di Maurizio Sarri, non hanno rimpicciolito la distanza con la Juve, anzi. Il club bianconero sembra ora lontano anni luce: gli acquisti di Pjanic, Dani Alves e Benatia hanno segnato probabilmente un solco definitivo a livello tecnico.

E poi c’è la spinosa questione legata a Gonzalo Higuain. Il Pipita, artefice principale della meravigliosa stagione disputata dal Napoli, dovrebbe presentarsi in ritiro il prossimo 25 luglio. Aurelio De Laurentiis è stato categorico: “La Juventus non vuole pagare la clausola rescissoria, io non sono disposto a trattare la sua cessione con contropartite tecniche. Il giocatore ha altri due anni di contratto e resta con noi”. Interrogato sullo stesso argomento, l’ad bianconero Marotta ha risposto più o meno allo stesso modo, aggiungendo un lapidario “per ora”. E si capisce: qualora dovesse concretizzarsi la cessione di Pogba al Manchester United, la Juve avrebbe la liquidità necessaria a pagare la clausola rescissoria del Pipita. Punto, set, match.

Al quadro appena descritto si aggiunge la conseguenza logica di un malumore sempre più crescente tra i tifosi partenopei. Anche in relazione alla campagna abbonamenti, che ha subito un’impennata nei costi che non trova ragion d’essere, se si considerano un calciomercato poco attraente finora e le condizioni disastrate in cui versa lo stadio San Paolo, dove è un’impresa finanche provare ad andare in bagno. Così la prima settimana, quella in cui i vecchi abbonati avrebbero potuto far prevalere il loro diritto di acquistare lo stesso posto dell’anno scorso, si è rivelata un vero e proprio flop: sono poco meno di mille le tessere vendute finora dal Napoli. Un risultato estremamente negativo, che non può spiegarsi solo con il rincaro del prezzo. C’è una disaffezione strisciante verso la società partenopea, che potrebbe diventare addirittura pericolosa qualora non si riesca a invertire questo trend negativo. Anche negli anni scorsi sono sempre stati pochi i tifosi che hanno deciso di sottoscrivere l’abbonamento annuale, ma nello stesso periodo di riferimento della scorsa stagione erano state già staccate 5500 tessere.

Il club, attraverso l’Head of Operations, Alessandro Formisano, si difende così:  ”Le nostre tariffe restano comunque inferiori rispetto a quelle di altri club di prima fascia: un abbonamento di curva dello Juventus Stadium, infatti, costa in media il 43% in più”. É evidente allora che i motivi di quest’insuccesso vanno cercati altrove. E sarebbe compito della società interrogarsi e scoprirli.

Post Footer automatically generated by wp-posturl plugin for wordpress.

Leggi Anche: