Napoli Kappa: qual è la maglia più bella?

Tra le decisioni che richiedendo maggior attenzione da parte di una società di calcio, vi è senza dubbio quella della scelta della maglia per ogni nuova stagione calcistica. Per i poetici ed i romantici del calcio, ad una maglia si legano i ricordi di una stagione ed i volti dei propri beniamini. Le variabili e le peculiarità da prendere in considerazione sono tante. Ed è per questo che tocca stare molto attenti a tenere sempre bilanciati l’aspetto estetico con quello pratico. Le società si affidano da anni a sponsor tecnici di livello assoluto, con laboratori sperimentali sempre alla ricerca di nuove e moderne soluzioni. Il club azzurro, nel 2015, affida per la prima volta la realizzazione delle proprie maglie da gioco alla Kappa, dando vita ad un sodalizio sincero e duraturo. Kappa è un marchio torinese, che opera nel mondo dell’abbigliamento sportivo dal 1978. La storia di questo brand ha avuto parecchi alti e bassi, e forse è proprio questo che lega gli azzurri all’azienda piemontese. Entrambe sono state in grado di assorbire un fallimento, di curarsi le ferite, e come fenici rinascere dalle proprie ceneri, fino ad arrivare di nuovo sul tetto d’Europa.

 

Si è cominciato nel 2015, da una rispolverata storica, sul campo di Dimaro, assieme a mister Sarri ed alla sfilata di campioni vecchi e nuovi. Proprio lì appare una maglia dove splende l’azzurro e la shirt casalinga è basata sul modello Kombat, l’ultimo frutto del centro di ricerca e sviluppo di Kappa. Per la stagione 2016/2017 la presentazione è stata molto più easy, nella sala stampa di Castelvolturno entra la nuova maglia, ma ad indossarla sono tre simboli assoluti, la spina dorsale del team: i calciatori Pepe Reina, Allan e Josè Maria Callejon. La maglia casalinga ha come parola chiave semplicità, il colore è il più classico azzurro Napoli e non presenta inserti in contrasto se si escludono i due “Omini” dello sponsor tecnico sulle spalle. Nella stagione 2017/2018 Kappa e Napoli decidono di osare un po’ di più. Per la presentazione si ritorna a Dimaro, la maglia casalinga tiene fede ai colori classici, la seconda è gialla e la terza di un intenso blu navy. I tessuti sono ultra leggeri, la vestibilità aderente ed i loghi termoapplicati per annullare qualsiasi sfregamento sulla pelle. Ma a destare scalpore, durante l’anno, è la presentazione di una quarta maglia, la karbon, ispirata alle strutture ed alle trame tipiche degli oggetti in carbonio. Forse, una delle maglie più belle indossate dagli azzurri negli ultimi anni.

 

La Maglia azzurra Ssc Napoli 2018/2019  invece è tutta un’altra storia. Fa storcere il naso a gran parte dei tifosi, e si fa adorare da altri. Quello che è certo è che il presidente DeLa e Kappa hanno deciso di osare. Dall’imitabile colore azzurro, ma da una trama geometrica complicata, spunta una pantera ruggente, usata come messaggio da mandare agli avversari. Dalla Maglia della stagione 2019/2020, via pantere serpenti e bestie varie. Si punta su un camouflage particolare, effetto creato da tanti puntini con diverse intensità di tono. Una fantasia molto più caratteristica ed apprezzata dai tifosi, sulla maglia nera Camo District. Della serie: effetto mimetico approvato.

Post Footer automatically generated by wp-posturl plugin for wordpress.

Leggi Anche: