Napoli-Juve è iniziata, Allegri punge Sarri: “Non gli sto più dietro, la sua è una strategia”. Ma la realtà è un’altra

Non ha perso l’occasione Massimiliano Allegri. Il tecnico della Juventus, alla vigilia della partita del San Paolo, ha punzecchiato Maurizio Sarri in conferenza stampa.

Il motivo? In settimana il tecnico del Napoli ha detto che l’Inter fa un altro sport, non avendo le coppe europee ed essendo impegnata solo una volta in settimana. Al giornalista che gli ha chiesto se fosse d’accordo, Allegri ha così risposto: “A Sarri non riesco più a stare dietro. Una volta c’è il campo, una volta una settimana in meno, una volta gli impegni… Secondo me questa è una strategia creata ad arte per far andare in confusione gli altri. Per questo evito di rispondergli. Di certo fa bene, ogni tanto, allenarsi solamente durante la settimana. Ma giocare ogni tre giorni è più bello, a me piace che la squadra giochi, non che si alleni”.

Una bordata non da poco quella servita dall’allenatore bianconero. Che si unisce al coro di voci che vedono in Sarri un piagnucolone, di quelli che utilizzano ad arte certe motivazioni per dare spiegazione di cosa non va. Come successo domenica scorsa, dopo il match con l’Udinese: “Lo stadio è bellissimo, ma il terreno è tra i peggiori della Serie A”, disse il buon Maurizio al termine della partita. Per qualcuno una scusa, per altri una realtà da tenere in considerazione: basti pensare che l’agronomo della Lega Calcio ha annunciato una visita di ispezione, proprio per il motivo citato da Sarri, al manto erboso della Dacia Arena. Allegri è evidentemente poco informato, preferendo appartenere a quella categoria di persone che sente ma fa finta di non sentire. Come è assolutamente fuor di dubbio che una squadra senza l’impegno delle coppe europee possa trarre un vantaggio importante nel suo percorso in campionato.

Nella seconda parte della sua risposta invece, Allegri non fa altro che demarcare la differenza netta di approccio al calcio intercorrente tra lui e Sarri. “A me piace che la squadra giochi, non che si alleni”: andatelo a dire all’allenatore del Napoli e vedrete cosa vi risponderà. Lui, che è un maestro nell’insegnamento del calcio, più che un allenatore, conosce benissimo l’importanza di allenarsi e di allenarsi bene. Grazie al duro lavoro quotidiano ha costruito la sua carriera, che sta raggiungendo il culmine in questi anni napoletani. E, ancora una volta, ha ragione lui: allenarsi è un po’ come studiare. Se un alunno deve sostenere un’interrogazione o un esame ogni tre giorni, non avrà la possibilità di acquisire, e di farlo per bene, nuove e successive nozioni. Il calcio moderno purtroppo va sempre più in quella direzione, stile NBA, dove in alcuni periodi dell’anno si gioca addirittura ogni due giorni. Anche Sarri si sta adattando, a costo di pagare dazio in alcune situazioni. Se il Napoli, ultimamente, non è più brillante come ad inizio stagione, la causa è da trovare nel numero altissimo di impegni ravvicinati. Ma la metamorfosi azzurra è da ammirare proprio nella capacità di saper vincere anche senza rubare l’occhio all’estetica del calcio. Allegri è avvisato: ma forse è proprio questo il motivo di tanto astio…

Vincenzo Balzano

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