La grande bellezza di un finale di stagione che mette un punto alla storia recente del Napoli. Ora bisogna ricominciare: con o senza Sarri

L’ha definita una stagione e una squadra da “grande bellezza”. Ha usato un termine cinematografico, d’altronde è il suo campo, Aurelio De Laurentiis: che ora però, si trova dinanzi all’ennesima ricostruzione da effettuare. Questa volta la sensazione forte è che qualcosa dovrà cambiare nella strategia del Napoli, indipendentemente da chi sarà l’allenatore nella prossima stagione. Perché al di là delle diatribe sulla chiusura o meno di un ciclo, c’è un’unica verità: la squadra è arrivata ad un livello tale che è difficile rinforzare seguendo il canovaccio adottato dal club nelle passate stagioni. E vale a dire acquisto di calciatori potenzialmente forti, ma tutti da costruire e da plasmare. E’ giusto sottolineare un’altra verità storica: l’unica volta che il Napoli ha fatto un mercato di un certo livello, è stato nell’estate del 2013, quando arrivò Benitez. Che, grazie alle sue conoscenze e ai buoni auspici del suo procuratore, riuscì a far arrivare a Castel Volturno calciatori del calibro di Higuain, Callejon, Albiol, Reina. E’ vero anche che, dal punto di vista economico, un altro buon mercato è stato fatto nell’estate del 2015: grazie ai soldi della cessione di Higuain, il Napoli acquistò giovani promettenti (pagandoli forse anche un po’ troppo) come Diawara, Zielinski, Hysaj, giocatori che possono e devono far parte della squadra del futuro. Ai quali però, vanno affiancati calciatori già affermati, che abbiano propensione alla vittoria ed esperienza in campo europeo. Un cambio di strategia quindi: il club ha una buona liquidità da spendere, ma De Laurentiis sa bene che il margine d’errore deve essere ridottissimo, se non vicino allo zero.

Per questo se andrà via Sarri non si strapperà i capelli. Il tecnico di Bagnoli ha dimostrato di essere un ottimo allenatore di campo, ma non ha doti di manager che possano fare al caso del Napoli in questo momento storico. Anche perché il presidente non vuole dotarsi – scelta opinabile – di un direttore generale dalle spiccate doti di managerialità e al contempo di conoscenza del calcio. Ha bisogno quindi di un allenatore alla Benitez. Vale a dire di una persona che conosca a 360 gradi la materia: perché prendere Higuain può essere relativamente facile, ma individuare in Callejon il rinforzo giusto, o in Ghoulam l’esterno adatto è una qualità che appartiene solo a chi ha girato l’Europa e conosce anche i meandri del suo calcio. Per questo il contatto tra De Laurentiis e Benitez c’è stato davvero, come vi abbiamo raccontato con dovizia di particolari (clicca qui). A quella telefonata però, non c’è stato seguito, almeno finora.

Nel frattempo è saltata fuori la notizia di Ancelotti. Il quale ha voglia di rivalsa dopo l’esonero dal Bayern: giudica Napoli una piazza importante, una sfida difficile ma allo stesso tempo intrigante. Per qualcuno il tecnico emiliano avrebbe addirittura già un accordo con il club partenopeo. E, anche in questo caso, il ragionamento da fare è lo stesso: Ancelotti è il tecnico italiano più conosciuto al mondo, apprezzato dai calciatori per il modo di rapportarsi a loro, e soprattutto un vincente. Non avrebbe difficoltà a convincere qualche big del panorama europeo ad accettare insieme a lui la sfida Napoli.

Nel frattempo però, bisogna risolvere la questione legata a Maurizio Sarri. Che nelle interviste post Crotone ha giustificato la sua indecisione con il rischio di non poter ripetere i grandi risultati ottenuti in queste tre stagioni. E che sarebbe anche disposto a star fermo una stagione: in questo caso, le sue parole saranno state davvero veritiere. La realtà però, potrebbe essere un’altra: il tecnico starebbe aspettando l’evolversi della situazione, prigioniero di una clausola di 8 milioni di euro; se un grande club europeo – il Chelsea? – decidesse di pagarla (scade domani), non ci penserebbe due volte a fare le valigie. In barba a tutti i buoni sentimenti esternati.

Vincenzo Balzano

Post Footer automatically generated by wp-posturl plugin for wordpress.

Leggi Anche: