DOVE SAREMO/ Il Napoli e i cinesi, cosa sta succedendo? Ecco tutta la verità

napoli cinesiNAPOLI CINESI - Mentre la squadra si appresta a vivere il momento più esaltante e più difficile della stagione, la società lavora affinché in futuro si possa colmare il gap con la Juventus e non solo: sono giorni cruciali per il Napoli, sia in campo che dietro la scrivania.

Da più parti ormai si sente dire che Aurelio De Laurentiis potrebbe presto vendere il club a qualche facoltoso imprenditore cinese, come già successo con l’Inter e come sta succedendo con il Milan. Voci, sussurri, chiacchiericcio: ma cosa c’è di vero dietro questa storia? Cerchiamo di ricostruirne le tappe saliente per fare chiarezza.

NAPOLI CINESI, LE TAPPE DELLA STORIA

Quest’estate, senza un annuncio ufficiale, il Napoli ingaggia Serena Salvione, manager esperta nell’esportazione dei brand verso altri mercati, soprattutto quello orientale. Si inizia a percepire la volontà della società di aprirsi a nuovi orizzonti, di cercare magari qualche partnership importante per iniziare a rendere la crescita del fatturato indipendente dalla partecipazione alla Champions League. A inizio settembre poi, è lo stesso De Laurentiis a volare in Cina: ufficialmente per partecipare ad un festival cinematografico. Ma, sottobanco, il presidente del Napoli inizia a sondare il terreno per uno sbarco del club nel Paese orientale. E rimane favorevolmente stupito: il Napoli, anche se meno di Inter, Milan e Juve, è una realtà già conosciuta in Cina.

Per questo dice alla Salvione di spingere sull’acceleratore. L’intenzione, esposta per la prima volta ufficialmente in un comunicato, è quella di esportare il brand Napoli a Pechino e dintorni. Per questo la società stringe un accordo con l’Ambasciata cinese a Roma: in occasione di Napoli-Palermo di domenica scorsa, ha voluto rendere omaggio al Capodanno cinese indossando una maglia particolare dotata di una patch celebrativa dell’anno del napoli cinesigallo, e facendo comparire messaggi di auguri sui led luminosi a boro campo. Non solo: per tutti i tifosi cinesi residenti in Italia, il club ha previsto uno sconto del 50% sui biglietti dello stadio.

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E la notizia di ieri, data da ClubNapoliAllNews, è quella di una trattativa in essere con l’Istituto Confucio, un’istituzione per la diffusione all’estero della lingua e cultura cinese creata dall’Ufficio “Hanban” del Ministero dell’Istruzione della Repubblica Popolare Cinese.

Queste sono solo alcune aperture che il Napoli ha iniziato a mettere in atto verso il mercato orientale. Tra la curiosità e lo scetticismo dei tifosi: cosa bolle davvero in pentola? Al momento, l’idea di cedere il club non sfiora nemmeno la testa di De Laurentiis. Il produttore cinematografico sa che i tempi non sono ancora maturi: ricaverebbe, oggi, molto meno di quanto sarà possibile ricavare domani se la sua creatura continuerà a crescere. E, per questo motivo, vuole esportare in maniera prepotente il brand Napoli in Cina: quando sarà estremamente radicato, e quindi più attrattivo, se ne potrà riparlare. Ma, fino ad allora, sarà ancora lui a guidare la società. E chissà che non sia un bene.

 

 

 

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