Napoli, chiuso il mercato è tempo di bilanci: squadra rinforzata in ogni reparto, in attacco l’unica incognita

Terminato ieri sera il calciomercato, per il Napoli è tempo di un primo, ovviamente non definitivo, bilancio su quanto fatto per rinforzare la squadra. Il giudizio finale, insindacabile, lo darà poi come sempre il campo.

In porta sono rimasti Reina e Rafael, con l’inserimento di Sepe come secondo; una decisione frutto più di mancanze di offerte per il portiere originario di Torre del Greco, che per una vera convinzione del club. Non si spiega altrimenti il motivo per il quale il Napoli abbia provato fino all’ultimo a prendere Sportiello dall’Atalanta. Nelle intenzioni di Giuntoli c’era infatti quella di far maturare il portiere orobico per un anno alle spalle di Reina, prima di lanciarlo titolare la prossima stagione.

La difesa è stata rinforzata con gli inserimenti di Tonelli e Maksimovic. Se per il primo però, permangono forti dubbi per i suoi problemi fisici (il Napoli potrebbe addirittura escluderlo dalla lista Champions) per il secondo bisogna fidarsi della volontà di Sarri, che lo ha cercato con insistenza sin da quando mise piede a Napoli l’anno scorso. L’ex difensore del Torino ha tutte le caratteristiche per far bene (a prescindere dal prezzo, troppo alto, che il Napoli ha pagato): porta muscoli e stazza alla retroguardia, oltre ad una capacità innata di far ripartire l’azione, grazie ad una tecnica di base paragonabile a quella di un centrocampista con una visione di gioco molto moderna. Qualcosa in più andava forse fatto sugli esterni, soprattutto a destra: dietro Hysaj è invece rimasto Maggio, con il club che ha cercato – inutilmente – di prendere dal Sassuolo Vrsaljiko, poi finito all’Atletico Madrid. A sinistra Ghoulam e Strinic garantiscono la giusta affidabilità.

Ma è a centrocampo che il Napoli ha fatto il vero e proprio salto di qualità. Alle spalle dei titolari – Hamsik, Jorginho, Allan – ora ci sono tre calciatori giovani eppure già affermati quali Zielinski, Diawara e Rog. Calciatori che hanno una tecnica di base impressionante, e che per caratteristiche possono sostituire il primo Hamsik, il secondo Jorginho e il terzo Allan senza colpo ferire. Un occhio al presente e un altro, come al solito, al futuro: un modus operandi da sempre caro al presidente De Laurentiis, che questa volta però ha investito soldi – tanti – per giovani dal sicuro avvenire, che non possono essere considerati delle scommesse.

Tutti questi ragionamenti vengono poi inficiati dalla cessione di Higuain in attacco. Sostituire il Pipita non è cosa semplice, l’acquisto di Milik può rivelarsi importantissimo se non si getterà sulle spalle del polacco la pretesa di dover essere il sostituto dell’argentino. Pessima la gestione di Gabbiadini, proposto a varie squadre dal Napoli, e infine rimasto in azzurro. Se arriverà il rinnovo, probabile torni pure quella fiducia che ora il calciatore non sente. Mertens e Insigne completano il reparto a sinistra, mentre finalmente anche Callejon ha un degno sostituto in Giaccherini, che all’occorrenza può occupare anche altri ruoli, sia in attacco che come mezzala a centrocampo.

In definitiva, il giudizio sul mercato del Napoli non può che essere positivo, con la sola incognita relativa all’attacco, dove bisognerà avere pazienza e sperare nell’esplosione di Milik.

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