Il pareggio con l’Inter dopo la vittoria con la Roma. L’ultima volta fu scudetto…

Una striscia di sette vittorie cui si è aggiunto sabato sera il pareggio con l’Inter. Il primato del Napoli è basato su dati concreti, nei quali emerge, finalmente, anche la miglior difesa: in otto partite gli azzurri hanno subito solo cinque reti, dimostrando di aver probabilmente trovato quell’equilibrio la cui mancanza, nelle passate stagioni, è stata concausa nelle mancate vittorie di trofei importanti.

TRA NUMERI E CABALA

A sostegno della capolista, quindi, ci sono i numeri. Come tali, inattaccabili. Con una possibilità concreta di poter vincere di nuovo lo scudetto dopo oltre trent’anni. A loro si aggiunge però anche un altro elemento: quello della cabala. Paragonare diverse epoche calcistiche non è semplice, ma nell’esercizio di confronto tra questo Napoli brillante e quello vincente del 1987 c’è un elemento in comune che esula dai valori in campo e rientra in un aspetto forse casuale, e proprio per questo molto affascinante.

26 ottobre 1986: gli azzurri, guidati da Bianchi in panchina e da Maradona in campo, vincono all’Olimpico contro la Roma 1-0. Un colpo da biliardo di Diego regala per la prima volta il primato al Napoli. Che nella giornata successiva, il 2 novembre, pareggia in casa con l’Inter: al San Paolo finisce 0-0. Ora fate un salto temporale di 31 anni. E sovrapponete le due partite: Roma-Napoli 0-1 con gol di Insigne, Napoli-Inter 0-0. Risultati identici, caduti anche nello stesso periodo dell’anno. Per la serie: non è vero ma ci credo. Trentuno anni fa arrivò lo scudetto. Chissà se la cabala si confermerà…

Vincenzo Balzano

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