Mental coach sportivo: l’importanza dell’aspetto psicologico nel calcio

L’aspetto psicologico, nel calcio e più in generale nello sport, è una componente che sta acquisendo un’importanza sempre maggiore. Gli atleti restano sempre essere umani, con le loro forze e le loro debolezze, anche se queste ultime possono apparire nascoste da quello che gli spettatori e i tifosi vedono solo in superficie.

Proprio per questo va sempre più sviluppandosi l’idea che un allenatore di calcio, prima che bravo sotto l’aspetto tecnico-tattico, debba essere un fine psicologo per comprendere le esigenze dei suoi ragazzi. Da questo punto di vista, gli allenatori aperti al dialogo vengono spesso portati ad esempio dai calciatori, al di là delle vittorie ottenute in campo. Carlo Ancelotti è uno di questi: il tecnico emiliano, che da quest’anno siederà sulla panchina del Bayern Monaco, ha lasciato un ottimo ricordo ovunque abbia allenato. Per Zlatan Ibrahimovic ad esempio, uno che all’interno di uno spogliatoio ha un certo peso, Ancelotti è stato il miglior allenatore avuto in carriera.

In Italia ci sono due esempi fulgidi in tal senso. Massimiliano Allegri e Maurizio Sarri. Il primo ha dato dimostrazione delle sue qualità continuando l’epopea iniziata da Antonio Conte. Quando fu chiamato a Vinovo, molti scommisero che non sarebbe arrivato a Natale. Ma Allegri fu bravo a farsi volere bene dai calciatori, a far capire loro che, se lo avessero seguito adattando la loro idea di calcio che Conte aveva inculcato, si potevano continuare a raggiungere risultati importanti. Allegri entrò nello spogliatoio in punta di piedi, immedesimandosi immediatamente nella psiche dei calciatori, che stavano vivendo a loro modo un trauma: quello relativo all’addio del loro condottiero.

Maurizio Sarri è arrivato tardi al calcio che conta. Ma con l’Empoli prima, e con il Napoli poi, ha dimostrato di essere un allenatore all’avanguardia sia sotto il punto di vista tecnico tattico, sia per quanto concerne l’aspetto psicologico. Ha saputo trasformare mentalmente una squadra che era depressa dopo il quinto posto della stagione precedente: l’icona di questa trasformazione è stata senza dubbio Gonzalo Higuain. L’attaccante argentino ha cambiato totalmente il suo modo di approcciare il calcio, arrivando a conquistare risultati straordinari come il superamento del record di Nordhal, che resisteva da oltre cinquant’anni.

 

 

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