Mazzarri, l’accordo è lontano: prima di firmare il ct vuole i nomi degli acquisti

Mazzarri sì, Mazzarri no. Il futuro della panchina azzurra è oramai come una roulette russa, che ogni giorno si ferma su un colore diverso. Il mister livornese è corteggiato, incassa con un sorriso la stima del presidente De Laurentiis ma spariglia le carte in tavola accennando timidamente alla parlata romana. E rimanda ogni decisione a fine campionato, quando con la certezza matematica di un piazzamento diretto in Champions League potrà sedersi al tavolo delle trattative con il coltello dalla parte del manico. Al Napoli, sì, ma non ad ogni costo. Su questo il ct di San Vincenzo è stato chiaro: a prescindere dalla cessione di Cavani, quella della prossima stagione dovrà essere una squadra all’altezza degli obiettivi da raggiungere, ovvero la scalata in Champions League da un lato e quella allo scudetto dall’altro. E la tensione sale, soprattutto ora che la classifica, a quattro giornate dalla fine, vede il Napoli a un passo dalla qualificazione diretta tra le più grandi d’Europa. Mazzarri prende tempo e affida ogni decisione al risultato finale.

Intanto, De Laurentiis ha scoperto le carte in tavola mettendo sulla scrivania del mister la proposta di un triennale dal valore di tre milioni e mezzo di euro. Una mossa che, oltre a rendere chiari gli intenti della società, serve soprattutto per fiutare le intenzioni dell’allenatore. Lui, Mazzarri, prende tempo: prima di rispondere, il livornese vuole il progetto di una squadra pronta per affrontare la prossima stagione. E’ il modello Napoli a non convincerlo, quello della squadra costruita a basso costo e dei giocatori cresciuti in casa: Mazzarri, invece, vuole allenare dei fuoriclasse. Se il presidente vuole puntare tutto su Insigne, il ct guarda a nomi importanti come Damiao, Dzeko e Osvaldo. Specie nel caso in cui occorra sostituire Edinson Cavani.

Intanto, a lusingare Walter Mazarri arriva la Roma, una squadra tutta da ricostruire un po’ come lo era il Napoli nel 2009. E si sa in che modo Mazzarri lavora e quanto sia stuzzicato dall’idea di lanciarsi nell’avventura di un progetto da avviare. Ed è altrattanto noto che risultati riesce a raggiungere partendo dal basso. La tentazione giallorossa è forte e se dovesse cedervi potrebbe esserci un altro livornese prendere il suo posto sulla panchina azzurra: Massimiliano Allegri. L’ancora allenatore dei rossoneri, infatti, potrebbe essere costretto a cambiare panchina, visti gli scarsi risultati raggiunti dal Milan durante questa stagione. E il tecnico sa bene che, in quel caso, potrebbe arrivargli una proposta da De Laurentiis.

Nodi, questi, che si scioglieranno a giugno, con i numeri alla mano e il campionato alle spalle. Sarà con i risultati raggiunti che Walter Mazzarri si siederà a tavola con Aurelio De Laurentiis: i soldi fanno gola sì (l’ingaggio proposto dal presidente al ct, infatti, lo renderebbero il mister più pagato d’Italia), ma per il livornese contano molto di più le intenzioni. Walter vuole un progetto ambizioso e una squadra all’altezza degli obiettivi alti. E non c’è ingaggio che tenga. Se vuole tenerselo, De Laurentiis non potrà non tenere conto di queste condizioni poste da Mazzarri.

Post Footer automatically generated by wp-posturl plugin for wordpress.

Leggi Anche:

TAGS: , , , , , ,