Ma nel futuro di Ibra può esserci davvero il Napoli? Se parte Higuain…

Molti potranno pensare che la follia si è impossessata di chi scrive. Non è così. E il motivo è presto detto: se a fine stagione il Napoli si ritrovasse a salutare Gonzalo Higuain, bisognerebbe reinvestire i soldi della cessione del Pipita per portare in azzurro un calciatore di pari valore o addirittura superiore. Un po’ come avvenne con Cavani: andato via l’uruguaiano, Aurelio De Laurentiis andò a bussare alla porta del Real Madrid per chiedere il cartellino di uno dei più grandi attaccanti al mondo. La stessa cosa dovrà succedere quest’anno, se davvero si consumasse il divorzio tra il club partenopeo e il centravanti argentino.

Sono tanti i nomi che il Napoli sta già vagliando per l’eventuale sostituzione di Higuain. Lukaku è l’ultima pista, il bomber belga dell’Everton è stato visionato spesso da Giuntoli e dai suoi collaboratori, ed è ritenuto – a giusta ragione – uno degli eredi ideali cui passare lo scettro di re Pipita. Lewandowsky sarebbe forse il top, ma l’attaccante del Bayern Monaco si è promesso al Real Madrid, e in ogni caso il Napoli non riuscirebbe ad attutire il doppio colpo di un cartellino molto oneroso (si parla di circa 90 milioni di euro) e di un ingaggio altrettanto alto. A De Laurentiis o serve una via di mezzo (come l’operazione Higuain, per intenderci) o una delle due cose: pagare bene il cartellino e risparmiare sull’ingaggio o risparmiare sul cartellino e pagare bene l’ingaggio.

E in quest’ultimo caso rientra il nome di Zlatan Ibrahimovic. L’attaccante svedese, a fine stagione, saluterà il Paris Saint Germain e sarà libero di accasarsi altrove, con il contratto in scadenza il 30 giugno. Certo, l’ingaggio di Ibracadabra è alto, altissimo per i parametri di un club come il Napoli. Che se dimostrasse di volerlo realmente, di voler costruire intorno a lui un progetto davvero vincente, potrebbe anche accettare di decurtarsi una parte dell’ingaggio, considerando anche l’età non più giovanissima (il prossimo 3 ottobre compirà 35 anni). In passato, attraverso le parole del suo procuratore, non ha fatto mistero che un’esperienza a Napoli gli farebbe immenso piacere.

Di certo non si tratterebbe di un’operazione in stile De Laurentiis. Nel corso degli anni il presidente biancazzurro ha sempre dimostrato di voler privilegiare l’acquisto di calciatori giovani, mai comunque oltre una certa età. Ma un cambio di strategia, per uno come Zlatan Ibrahomovic, potrebbe essere contemplata anche dallo stesso De Laurentiis. Basti pensare a quello che sta succedendo a Roma con Totti. Da quando il capitano giallorosso ha trovato un minimo di condizione fisica, è riuscito a diventare decisivo per i suoi come lo era fino a qualche anno fa. L’incidenza di Totti nella Roma potrebbe essere la stessa di Ibra nel Napoli. Giocatori caratterialmente simili, accentratori di potere, tecnicamente fortissimi. In una parola: vincenti. Quello di cui ha bisogno realmente il Napoli per competere sul serio con la Juventus. Calciatori che siano già abituati a lottare su grandi palcoscenici, che non sentano le gambe tremare nelle occasioni fondamentali di una stagione e che sappiano cogliere la differenza, spesso sottile, della cura di ogni dettaglio. Zlatan Ibrahimovic raccoglie in sé tutte queste caratteristiche. E se il Napoli lo prendesse, per di più a parametro zero, farebbe davvero un affare.

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