Le idi di marzo del Napoli: 4 punti in 4 partite, cammino disastroso e gioco latitante. Ma c’è ancora una speranza

Si è fermato a marzo, sul più bello. Il Napoli si è inceppato, come un meccanismo che all’improvviso ha smesso di funzionare bene. Parlano i numeri: quattro punti fatti sui dodici disponibili, cinque gol subiti e quattro fatti, frutto della disastrosa sconfitta con la Roma, della striminzita vittoria con il Genoa e dei due pareggi con Inter e Sassuolo. E’ vero che ogni partita fa storia a sé, ma è pur vero che il trend negativo di questi ultimi trenta giorni è coinciso con un calo fisico netto. E se Sarri si può difendere affermando un’altra verità di fatto, ossia che la squadra corre allo stesso modo di prima, è altrettanto vero però che lo fa male, arrivando spesso in ritardo sull’avversario e leggendo molto male le situazioni decisive delle partite. 

A tutto questo si può dare un solo nome allora: stanchezza mentale. Dovuta probabilmente ad una tensione cui gli azzurri non sono abituati: la differenza con la Juve, oltre che nei valori tecnici, è anche nell’attitudine a vincere, che i bianconeri hanno e gli azzurri no. E’ per questo che la squadra di Allegri, pur attraversando momenti di stanca, è riuscita comunque a recuperare il Napoli, sopravanzandolo addirittura di quattro punti. La curiosità (ma è davvero solo tale?) è che la flessione della squadra di Sarri è coincisa proprio con l’uscita da tutte le altre manifestazioni, una scelta quasi voluta per puntare tutto sul campionato. Una decisione su cui, a tempo debito, andranno fatte delle serie valutazioni.

E ora? Dati alla mano, da qui fino al 22 aprile, giorno dello scontro diretto, Napoli e Juve giocheranno ancora tre partite di campionato. Sabato i bianconeri vanno a far visita al Benevento, domenica gli azzurri ospitano il Chievo: per gli azzurri non c’è altro risultato che la vittoria, per i bianconeri quella nel Sannio potrebbe essere una semplice gita di piacere. A meno che la dea bendata non ci metta una mano, o una buccia di banana su cui far scivolare la squadra di Allegri nel più classico dei testa-coda. Il 15 aprile il Napoli ha un impegno duro a San Siro, contro il Milan, mentre la Juve ospita la Samp; infine, nel turno infrasettimanale prima dello scontro diretto, sono in programma Napoli-Udinese e Crotone-Juventus. La sensazione è che qualcosa possa ancora accadere. La certezza è che il Napoli deve fare bottino pieno se vuole riaprire la corsa scudetto.

Vincenzo Balzano

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