FOCUS ON/ Iniziati i lavori al San Paolo, ma il Napoli si defila. E conferma la strategia di De Laurentiis

LAVORI SAN PAOLO - Finalmente, è il caso di dire. Sono iniziati, questa volta per davvero, i lavori al San Paolo, che nei prossimi mesi resterà un cantiere aperto per provare a dare all’impianto di Fuorigrotta una parvenza di stadio moderno e funzionale. Gli interventi iniziali (ve lo abbiamo raccontato qualche settimana fa, clicca qui) riguarderanno la zona accoglienza riservata alle squadre ospiti, la tribuna stampa, gli spogliatoi e tutti i sistemi di sicurezza, che verranno sostanzialmente adeguati alle esigenze del Napoli. Che, dopo il sorteggio degli ottavi di Champions League, sono diventate improvvisamente molto alte: il club partenopeo, il prossimo 7 marzo, ospiterà i campioni del mondo del Real Madrid.

Un appuntamento al quale bisogna arrivare nelle migliori condizioni possibili, anche per quanto riguarda lo stadio, considerando che per una notte gli occhi di tutto il mondo saranno puntati proprio sul San Paolo. “Il San Paolo avrà una veste diversa, saremo in grado di ospitare i campioni del Real. Partiamo da lavori di messa in sicurezza, faremo i corridoi di accesso, gli spogliatoi e la tribuna stampa anche perché quest’ultima è uno scandalo, ci vergogniamo di ospitare giornalisti da altre nazioni”: sono le parole dell’Assessore allo Sport del Comune di Napoli, Ciro Borriello.

LAVORI SAN PAOLO, LA POSIZIONE AMBIGUA DEL NAPOLI

Il Napoli, intanto, non si esprime su quanto sta accadendo. Bisogna allora fare un passo indietro, sempre al momento in cui l’urna ha regalato il Real Madrid come avversario in Champions. “L’unica cosa che ci manca è uno stadio all’altezza, ma quello non dipende da me ma dal Comune. Il Comune dice che lo metterà a posto? Non credo che farà in tempo per la sfida al Real Madrid, quindi ci copriremo la testa di cenere e chiederemo scusa agli ospiti“, il commento, come al solito piccato, di Aurelio De Laurentiis. Che, nella giornata di ieri, ha avuto un incontro proprio con i rappresentanti di Palazzo San Giacomo, presenti a Roma, nella sede della Filmauro, con l’Assessore Borriello e il capo gabinetto Auricchio.

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Il Napoli, al momento, ha deciso di non intervenire economicamente in questi lavori di ristrutturazione, il cui finanziamento, per ora, resta solo quello previsto dal mutuo che il Comune ha acceso con il Credito Sportivo del Coni. La buona notizia è che, intanto, è stato trovato un accordo per quanto concerne la convenzione d’uso del San Paolo, che regolerà i rapporti tra l’ente comunale ed il club fino al 2019. La firma del nuovo contratto ora sembra davvero vicina. Il canone ammonterà a 780 mila euro annui (ben il 20% in più rispetto alla precedente) e una quietanza forfettaria per quanto riguarda l’esposizione allo stadio delle pubblicità da parte del Napoli, che verserà nelle casse del Comune, per quest’altra voce, 80 mila euro a stagione.

Una posizione, quella di De Laurentiis sul San Paolo, che continua ad essere ambigua. Per quale motivo altrimenti firmare una convenzione solo biennale per l’uso dell’impianto? Cosa ha in mente il produttore cinematografico? Due sono le ipotesi. La prima è che voglia attendere come verranno svolti questi lavori da parte del Comune, e soprattutto in quanto tempo, prima di intervenire personalmente per rendere il San Paolo un impianto anche redditizio per il Napoli. In questo caso, ovviamente, servirebbe poi una convenzione molto più lunga, magari ventennale o di più addirittura, per dare adito al club partenopeo di poter avere maggiori certezze. La seconda ipotesi è ovviamente più fantasiosa, ma con De Laurentiis non sono esclusi mai colpi di scena. Che potrebbero essere rappresentati dalla costruzione di un nuovo impianto, l’unica, vera strada percorribile per consentire alla società di accrescere corposamente il proprio fatturato.

 

 

 

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