La percezione della paura

“La paura non ha mai portato nessuno alla vetta”. C’è bisogno di scomodare il drammaturgo latino Publilio Siro per capire come siano alte le chances del Napoli di poter davvero riscrivere la storia quest’anno. E sì, perché dall’altro lato, dal lato del nemico, c’è una percezione di paura che diventa più grande man mano che passano i giorni. Sempre più spesso, nelle ultime settimane, Massimiliano Allegri ha provato a disinnescare la bomba Napoli con dichiarazioni talvolta roboanti, e in ogni caso sempre mirate a metter pressione ai ragazzi di Sarri. Perché? La risposta è molto semplice.

Allegri teme il Napoli, in questa stagione molto più che in quella precedente. Sa bene, il tecnico bianconero, che gli azzurri hanno preso piena consapevolezza della loro forza, riuscendo a vincere – almeno finora – partite che l’anno scorso non avrebbero vinto. Migliorando il loro punto debole, rinforzando il loro coraggio. Cosa fa allora l’allenatore della Juve? Punta il dito su un dato, importantissimo, ma non vero fino in fondo. Lo fa per appellarsi a quello che, una volta, era il punto debole del suo avversario: la fase difensiva.

DATO PARZIALE PER UN’ANALISI FUORVIANTE 

“Negli ultimi dieci campionati, solo una volta ha vinto la squadra che non è ha avuto la miglior difesa, l’Inter nel 2010. Per i restanti nove ha sempre vinto la miglior difesa e alla fine questa cosa verrà fuori anche quest’anno”: ha detto nel suo tipico slang livornese Allegri, nella conferenza stampa precedente al match con la Lazio. Un dato parziale, che l’allenatore della Juve ha utilizzato a proprio piacimento. E sebbene abbia più di un fondo di verità, la statistica dal dopoguerra ad oggi dice anche altro. Dalla stagione 1946-’47 a quella 1993-’94, vale a dire fino a quando sono stati in vigore i due punti per la vittoria, la squadra con la miglior difesa ha vinto lo scudetto 23 volte, un numero surclassato da quello relativo alle squadre che lo hanno invece vinto grazie alla miglior differenza reti: 35. Il dato si riequilibra con i tre punti a vittoria: dal ’94-’95 fino al ’16-’17, le squadre con la miglior differenza reti hanno vinto lo scudetto 17 volte, 16 quelle con la miglior difesa.

In tal senso, il Napoli ha in questo momento un vantaggio notevole: ha segnato 25 gol e ne ha subiti 5, per una differenza reti di +20. Con la Juve dietro di 5 gol segnati: 20/5 il rapporto dei bianconeri tra gol segnati e gol subiti, con una differenza di +15. Un dato che spaventa Allegri, il quale lo ha giustamente provato a esorcizzare puntando su quello relativo alla miglior difesa. Ma per quando si possa ricacciare indietro una paura, ti tremerà contro se non riesci a trovare la giusta contromisura. E Allegri, di questo, ha piena consapevolezza.

Vincenzo Balzano

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