Tra il Vesuvio e Copacabana, Jorginho vuole una chance Mondiale: “Chi mi convoca?”

Quando Amadou Diawara arrivò a Napoli, l’anno scorso, in molti videro in lui un potenziale titolare nel ruolo di regista del centrocampo azzurro. E il calciatore guineano ha giocato un numero sufficiente di partite per poter essere giudicato sicuramente un grande investimento per il futuro. Ma il presente ha un nome che, in questo momento, rappresenta una garanzia assoluta: Jorge Luiz Frello Filho, conosciuto da tutti come Jorginho.

Il calciatore brasiliano ha iniziato la sua quarta stagione al Napoli, che ha assunto sin da subito le stimmate di una maturità ormai completa. Per parlare di Jorginho però, bisogna fare per forza di cose ricorso ai numeri, perché il suo gioco non rapisce gli occhi, ma ha un’efficacia in questo momento imprenscindibile per il calcio di Sarri. Jorginho effettua in media 114,4 passaggi a partita, con una percentuale di precisione che si assesta al 92,6%. Nelle partite giocate finora in stagione ha realizzato 486 passaggi riusciti su 525 totali, i passaggi lunghi corretti hanno un rapporto di 12 su 17. Numeri che nessuno ha in Serie A. 

Numeri che, tuttavia, non sono stati utili ad essere convocato da Ventura per le ultime partite di qualificazione ai Mondiali. Il ct dell’Italia si è giustificato dicendo: “Lo ritengo uno dei migliori interpreti del suo ruolo di metodista. Per come stiamo giocando ora non c’è un ruolo per lui, perché noi giochiamo senza metodista”. Evidentemente qualcosa deve esserci sfuggito, considerato le pessime prove – dal punto di vista proprio del gioco, prima che dei risultati – offerte dalla Nazionale ultimamente. Jorginho comunque ci crede, sospinto anche da un sentimento di gratitudine verso un Paese in cui vive da quando era giovanissimo, portato in Italia da quel Verona nel quale ha mosso i primi passi nella Beretti. Insomma, Jorginho si sente italiano a tutti gli effetti, e il suo desiderio è quello di vestire la maglia azzurra. La speranza è che Ventura possa provarlo nelle amichevoli che precederanno il Mondiale (al netto, ovviamente, dell’esito degli spareggi).

Non fosse così, il giocatore nato a Imbituba nel 1991 è pronto a rispondere alla chiamata del ct brasiliano Tite: la Federazione verdeoro, lo scorso mese, ha inviato una richiesta ufficiale di documentazione alla Figc, in vista di una convocazione che potrebbe essere davvero imminente. Con tanti saluti a Ventura e alle sue teorie sul metodista. 

Vincenzo Balzano

Post Footer automatically generated by wp-posturl plugin for wordpress.

Leggi Anche:

TAGS: , , , , , ,