Incontro tra Sarri e De Laurentiis per dirsi addio. Poi la scelta per il futuro: Ancelotti propenso ad accettare la sfida

Ci siamo, il redde rationem è infine arrivato. Nella giornata di domani, in un incontro che si terrà probabilmente a Roma in serata, Maurizio Sarri comunicherà ad Aurelio De Laurentiis la volontà di non essere più l’allenatore del Napoli. Il motivo è molto semplice: l’allenatore ha capito che, con ogni probabilità, il Napoli è arrivato al suo punto più alto, che non vuole e non può (tetto salariale e appeal) oltrepassare. E Sarri ha paura che, pur volendo ricominciare un ciclo dal target più basso, cambiando alcuni perni della squadra e inserendo alcuni giovani in rosa, i risultati possano non arrivare o comunque non essere importanti come in questo triennio trascorso. Da qui la decisione di andar via: vuole lasciare nella gente che tanto lo ha amato, e che lui tanto ha amato, un ricordo indelebile, figlio di quell’empatia che si è creata nonostante la mancanza di un trofeo da alzare al cielo.

Ovviamente De Laurentiis prenderà atto della decisione del tecnico, e poi si regolerà di conseguenza. Se ci fosse un club disposto a pagare gli 8 milioni di euro della clausola rescissoria di Sarri, li accetterà di buon grado; in caso diverso, dal 1° giugno l’allenatore consegnerà al club la lettera di dimissioni. Ma se del futuro di Sarri lontano da Napoli ora interessa poco, ai tifosi preme invece sapere chi siederà sulla panchina azzurra nella prossima stagione. Dopo le voci su Benitez, che ha realmente sentito De Laurentiis (clicca qui), ora il nome in pole position è di quelli roboanti: Carlo Ancelotti. Il quale, solo quindici giorni fa, ha rifiutato la panchina dell’Italia perché ancora desideroso di allenare quotidianamente. Dietro questa scelta comunque, sembra esserci proprio il Napoli: De Laurentiis ha conosciuto personalmente Ancelotti l’anno scorso, ad agosto, durante una cena organizzata per l’Audi Cup che il Napoli giocò a Monaco. Da quel momento, racconta la fonte autorevole del Corriere della Sera, tra i due è nato un feeling: si sono sentiti spesso durante l’anno, e infine Ancelotti avrebbe dato al produttore cinematografico la disponibilità ad allenare il Napoli.

Si parla addirittura di una “proposta indecente” fatta dal club all’allenatore ex Bayern. Ad Ancelotti, che ha vinto praticamente tutto e ovunque, farebbe piacere tornare in Italia; e la sfida Napoli lo intriga parecchio. Il progetto sarebbe quello di arrivare al top nel giro di due stagioni: a Napoli Ancelotti assumerebbe il ruolo di coach-manager, pronto ad operare anche sul mercato. E l’appeal dell’allenatore emiliano sarebbe un biglietto di presentazione senza precedenti per il club partenopeo. L’idea, perché per ora solo di quella si tratta, sarebbe di cedere Mertens e Jorginho, ai quali Ancelotti rinuncerebbe senza troppi problemi, per avere la liquidità necessaria ad acquistare nuovi calciatori. Di quelli attuali, le colonne della nuova squadra sarebbero Koulibaly ed Insigne. E l’ingaggio dell’allenatore? Altissimo, intorno ai dieci milioni di euro. Potrebbe abbassare le sue pretese certo, ma non dimezzarle. E allora, nel caso di un accordo che preveda un contratto di un anno con opzione per il secondo (in stile Benitez), lo stipendio di Ancelotti potrebbe arrivare dalla clausola rescissoria di Sarri. E De Laurentiis ne uscirebbe davvero vincitore.

Vincenzo Balzano

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