Il perché del successo della maglia mimetica della Ssc Napoli. Moda, stile e passione

Non tutti sanno che la stampa mimetica ha una lunga tradizione nella storia della moda, che affonda le radici al Chealsea Arts Club di Londra, dove nel 1919 ci fu un ballo in cui i partecipanti indossavano abiti su cui bianco e nero erano mescolati in stile camouflage. Il tentativo era quello di imitare i colori delle navi da guerra. L’incursione del militare nello stile casual degli anni Sessanta prima e Ottanta poi è storia recente. Il 2013 è decisamente l’anno del ritorno in campo del verde militare e il marchio SSC Napoli, da sempre attento al merchandising, non ha mancato di afferrare l’occasione al volo e di strizzare l’occhio alle passerelle. Il successo della camo-fight arriva proprio da qui, dal tentativo di rendere l’abbigliamento sportivo vicino alla moda.

La storia della “camo-fight” è nota, essendo stata la maglia più discussa di questo campionato per questioni di stile, di concept e di marketing: dalla sua presentazione allo stadio San Paolo a fine luglio ha attirato su di sé una fortissima attenzione. Se ne sono dette di tutti i colori: si è passati dalla polemica di tipo estetico all’accusa di uso di simboli di guerra in ambito sportivo, tanto da spingere Amedeo Iossa, product manager della Macron, a intervenire in merito per chiarire che si trattava, invece, di una precisa strategia di marketing: «Abbiamo deciso di puntare per la prima volta su una divisa che non fosse solo tecnica ma anche di moda», ha spiegato Iossa.

La maglia camo-fight è nata da un’intuizione del patron del Napoli, Aurelio De Laurentiis, e del figlio Luigi. La Macron, sponsor tecnico del Napoli club, ha fatto il resto. L’obiettivo era quello di sfruttare il trend del momento: una mossa a dir poco vincente considerando che le più prestigiose case di moda hanno riproposto il tema nelle vetrine di quest’anno, coinciliandosi per la prima volta con quelle dei rivenditori sportivi.

La camo-fight ha successo tra i tifosi per più di un motivo: perché è alla moda; perché in essa gli appassionati vedono un pezzo unico che non può mancare nella propria collezione; perché è frutto  da un accostamento bizzarro e ben riuscito: il verde militare abbinato all’azzurro del colletto e delle maniche della maglia azzurra oltre che del numero stampato sul retro. Per la stampa mimetica, infatti, è stata scelta una gradazione cromatica ad hoc che si sposa perfettamente con il classico azzurro del club Napoli. Oltre all’abbigliamento tecnico, questo accostamento si trova anche in articoli casual, come la felpa con cappuccio verde militare e la stampa in azzurro.

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