Il Napoli vince a Pescara anche senza Cavani

 

Con i tre gol di ieri sera, il Napoli ha blindato il secondo posto. Pur senza il Matador Edinson Cavani, gli azzurri sono riusciti a portare i tre punti a casa e a superare la prova della discesa in campo di una squadra senza la sua punta: il Napoli vince e dimostra di non essere Cavani dipendente.

Ma l’assenza del Matador si è fatta sentire e il discorso sul peso di Cavani è stato affrontato anche nel post partita, quando al tecnico partenopeo è stato citato il caso di Ezequiel Lavezzi, l’argentino che ha lasciato la squadra l’anno scorso. «Mi fa piacere che l’abbiate ricordato visto che lo scorso anno il Pocho era etichettato come essenziale – ha commentato Mazzarri – . Abbiamo fatto 15 punti in più, questo vuole dire che abbiamo assorbito bene questa perdita».

Insomma, nessuno è indispensabile e forse pure Cavani che, però, dovesse scegliere un’altra casacca, andrebbe sostituito da un suo pari. Su questo Mazzarri è stato chiaro: «Non voglio parlare di quello che succederà il prossimo anno. Dovesse andare via, è chiaro che dovrebbe essere sostituito da un calciatore con determinate caratteristiche, soprattutto se andiamo in Champions».

In panchina per una squalifica, con il Pescara, ieri sera, il Napoli ha dovuto fare a meno della sua punta, riuscendo comunque a segnare tre reti. Il Napoli ha vinto, sì, ma «la mancanza di Edi si vede soprattutto nella cattiveria in fase realizzativa – ha commentato a caldo Mazzarri – . Il gioco senza Edi non ne risente molto, ma in fase realizzativa probabilmente avremmo segnato già nel primo tempo. Lui è un bomber, è uno che ha sempre fame ed è cattivo davanti alla porta». La sensazione, però, è che l’uruguaiano voglia andare verso altri lidi. Europei, forse. Rimane l’ostacolo della clausola rescissoria che, se riempirebbe la cassa della società partenopea, di sicuro prosciugherebbe quella degli acquirenti che, considerando anche l’ingaggio dell’atleta, dovrebbero sborsare quasi 100 milioni di euro. Una cifra consistente. Un gruzzolo con il quale, però, De Laurentiis potrebbe costruire una nuova rosa azzurra con a capo, forse, ancora Mazzarri.

Il ct continua a dribblare le domande dei giornalisti e a rimandare ogni certezza alla fine del campionato, eppure se fino a qualche giorno fa era quasi dato per scontato alla panchina giallorossa, oggi pare saldamente ancorato a quella azzurra. Almeno per le prossime due stagioni, nonostante i tanti corteggiamenti (primo fra tutti quello della Roma), il futuro di Mazzarri sarà a Napoli, a patto che però si investa sulla squadra e si creino le condizioni per una crescita a livello di campionato. Con o senza Edinson Cavani. «Nella mia testa c’è soltanto la fine della stagione e la certezza del secondo posto che ci permetterebbe di evitare la trappola dei preliminari per la prossima Champions League – ha detto ieri – . Il presidente De Laurentiis dice che è pronto a farmi firmare un rinnovo di contratto di tre anni? Non chiedetemi cosa farò, c’è tempo, non ho ancora deciso.

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