Il Napoli, Morata e quella suggestione infranta dallo spagnolo: “No, grazie”

A quindici giorni dall’inizio ufficiale della stagione 2016-2017, il Napoli ancora non ha scelto quale sarà il sostituto di Gonzalo Higuain, passato alla Juventus che ha pagato la clausola rescissoria insistente sul contratto dell’argentino. Novanta milioni di euro che il club partenopeo ha in parte già reinvestito per l’acquisto di Arkadiusz Milik, centravanti polacco pagato all’Ajax 31 milioni di euro più bonus. In questo momento il reparto avanzato della squadra affidata a Murizio Sarri è composto quindi dallo stesso Milik e da Manolo Gabbiadini, che avrebbe voglia di giocarsi le sue chances in azzurro, non avendo più davanti un mostro sacro quale Higuain. Il Napoli intanto riflette, consapevole dei rischi che si assumerebbe passando da un bomber dalla resa sicura a due ragazzi sicuramente in gamba, ma che non offrono garanzia in vista di un campionato durissimo ormai alle porte e soprattutto di quella Champions League che gli azzurri affronteranno con l’obiettivo di fare una buona figura e di superare almeno il girone eliminatorio.

LA STRATEGIA - Parola chiave in ogni sessione di calciomercato, ma che sembra sconosciuta proprio al Napoli. Che si fionda su obiettivi diversi tra loro, senza avere cognizione di cosa manca davvero alla squadra per fare il salto di qualità definitivo. Un ragionamento potrebbe essere: restiamo così in attacco, con Gabbiadini e Milik, ma investiamo – e tanto – a centrocampo, comprando un giocatore che in quel ruolo possa fare davvero la differenza. Niente di tutto questo. Il colpo ad effetto lo si cerca comunque in attacco, consapevoli delle difficoltà che il mercato propone: Icardi continua a twittare in nerazzurro, bluff o verità che sia, in questo momento la trattativa è in una fase di stallo. E allora nello scorso week end De Laurentiis ha chiamato in prima persona Alvaro Morata, l’ex attaccante della Juventus su cui proprio il Real Madrid ha esercitato il diritto di recompra. Gli è stata chiesta la disponibilità ad un eventuale trasferimento ai piedi del Vesuvio, Morata non ha fatto nemmeno finire di parlare il suo interlocutore: “No, grazie”, la risposta secca, senza alcuna possibilità di un ripensamento. Perché il calciatore ha due intenzioni: la prima, giocarsela per una maglia da titolare nella squadra di Zidane; in second’ordine capire se esiste la possibilità di un trasferimento in un top team inglese. La Premier League è il campionato che lo attrae da sempre, ma per ora resta da registrare solo un timido interesse da parte dell’Arsenal.

SORPRESA? - Niente Morata dunque e, quasi certamente, niente Icardi. Quale potrebbe essere a questo punto il top player che Aurelio De Laurentiis potrebbe portare in riva al golfo? Nei giorni scorsi si è fatto il nome di Diego Costa, attaccante brasiliano naturalizzato spagnolo, che Conte ha messo sulla lista delle uscite da quando è arrivato al Chelsea. Difficile comunque anche un suo ingaggio per via dello stipendio molto alto elargito da Roman Abramovich. Il Napoli, fallita la telenovela Icardi, brancola nel buio. A meno che De Laurentiis non abbia un asso nella manica da giocarsi subito: la nuova stagione è ormai alle porte.

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