Il Napoli a Palermo vince e convince. Con un buon (mini) turnover

Secondo posto in classifica con sette punti, miglior attacco della Serie A con nove gol segnati, e finalmente nessuno subito. Si tratta sempre di dati parziali e quindi da prendere con le molle, ma il Napoli torna dal Barbera con qualche certezza in più, una manna dal cielo per una squadra che quest’anno dovrà reggere il doppio confronto campionato-Champions.

Niente conferenza stampa alla vigilia, solo un’intervista a Mediaset Premium per obblighi contrattuali: la comunicazione del Napoli continua ad essere farraginosa, e Sarri ci mette del suo puntando l’accento su una campagna acquisti di certo buona, ma non per il presente. Trattandosi di giocatori giovani, ha detto il tecnico partenopeo, servirà del tempo prima di poterli ruotare con i titolarissimi. Poi però, a Palermo, un mini turnover il tecnico lo fa: in campo infatti scendono Maggio sulla corsia destra in difesa, Zielinski a centrocampo al posto di Allan e Insigne per Mertens. Tre cambi rispetto all’ultima uscita con il Milan, in futuro potrebbero essere di più, e ben vengano se i risultati dovessero confermare la bontà delle scelte tecniche del Barbera.

Dove il primo tempo finisce 0-0, risultato che non deve ingannare dato che gli azzurri vanno vicini in più di un’occasione al vantaggio, e solo un pizzico di imprecisione sotto porta di Milik non consente al Napoli di andare all’intervallo davanti ai rosanero. Poi nella ripresa la squadra di Sarri si scatena: da manuale del calcio l’azione innescata da Zielinski, continuata da Ghoulam e rifinita da Hamsik per l’1-0. Ci pensa poi Callejon – già a quota quattro in campionato – a chiudere con una bella doppietta la partita. Ora testa a Kiev, dove gli azzurri voleranno nel pomeriggio in attesa di affrontare domani sera la Dinamo.

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