Il Ciuccio ed ENNERRE, Flashback su Napoli-Fiorentina

Ecco un flashback su Napoli-Fiorentina. Anno 1983, la Motorola mette in commercio il primo telefonino della storia e mentre tutto il mondo è in ansia per le tensioni USA-URRS che sfociarono nella strampalata idea dello scudo spaziale, alla radio passavano “Vamos a la playa”, tormentone dei “Righeira” meteora irripetibile della musica italiana. Gli azzurri condussero un campionato sotto tono terminando la stagione al decimo posto a soli due punti in più dalla zona retrocessione mentre i toscani,  forti di una rosa arricchita dagli innesti di  Pin, Sala e l’argentino Passarella, conclusero il torneo al quinto posto finale. Fu proprio la vittoria contro la Viola alla terzultima giornata a dare una spinta ai partenopei in chiave salvezza.

Nonostante i risultati poco esaltanti, la compagine napoletana era nutrita di giocatori di grande rilievo come Ruud Krol, Ramón Díaz ed il portiere Luciano Castellini, a conferma dell’alta competitività della Serie A dell’epoca, torneo a 16 squadre ricco di stelle internazionali. La squadra indossava l’abbigliamento tecnico di ENNERRE, partner storico del club, sulla maglia troneggiava lo sponsor istituzionale Cirio ed era realizzata in lanetta con colletto a polo e scollo a “V”. Particolare unico di quel periodo è il logo ricamato lato cuore che siboleggia una “N” con la testa del ciuccio, simbolo della squadra.

Queste casacche evocano un periodo in cui il calcio aveva un romanticismo tutto suo in cui i giocatori non erano gli “Adoni” che si vedono oggi sugli schermi degli smartphone, restituiva alla gente un sogno naziopnal-popolare a portata di mano. Vuoi rivivere quel sogno? Clicca qui

 

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