Emozioni in movimento (Caro Allegri, il circo è bello…)

Chissà se fra trent’anni, guardando al Napoli di oggi, potremo associargli l’aggettivo “vincente”, come succede quando ci riferiamo alla squadra che fu di Diego Armando Maradona. La speranza è di poterlo fare per un semplice motivo: la bellezza del calcio espresso dal Napoli di Sarri troverebbe la giusta sublimazione in un trofeo alzato al cielo. Lo merita il tecnico, lo meritano i calciatori, lo merita una piazza che non sa davvero più cosa fare per dimostrare il suo amore verso la squadra. Con il Sassuolo si è andati oltre le cinquantamila presenze, domani sera si replicherà con il Manchester City. Due gare ravvicinate, due pienoni per gli azzurri. 

Qualcuno ribatterà: dov’è la notizia? In passato, più di una volta, a ridosso di una partita importante quella precedente aveva fatto registrare numeri molto più bassi. Ma al di là del freddo dato (53.600 spettatori contro il Sassuolo, ci perdoni la squadra di Bucchi ma ripetiamo: contro il Sassuolo!), la notizia vera sta nella voglia che i napoletani hanno di andare allo stadio per godersi uno spettacolo che, in questo momenti, ha pochi eguali in Europa. Per provare delle emozioni che possono andare anche oltre una vittoria o una sconfitta: sì, la vera rivoluzione Maurizio Sarri la sta facendo sotto questo aspetto.

Perché se è vero che vincere è importante, è vero anche che non è l’unica cosa che conta. Come invece maldestramente insegnano in terra sabauda. Tutti i tifosi del Napoli sperano che questa corsa, prima o poi, termini con una vittoria importante. Ma se così non dovesse essere, pazienza: le emozioni provate in questi anni non si cancelleranno mai.

Vincenzo Balzano

Post Footer automatically generated by wp-posturl plugin for wordpress.

Leggi Anche:

TAGS: , , , ,