De Laurentiis spiega l’operazione Ancelotti, punge Hamsik (“Niente sconti”) e accusa Sarri: “Non siamo un trampolino di lancio”

In attesa che il calciomercato si infiammi, i tifosi del Napoli si stanno ancora ponendo alcune domande in questi giorni, riguardanti il futuro, il presente ed il passato (che molto spesso aiuta a comprendere gli altri due lassi temporali). Molti, ad esempio, ancora non hanno compreso fino in fondo la scelta di Sarri di voler andar via da Napoli. Aurelio De Laurentiis, a margine di un convegno sul Var organizzato presso l’Università di Napoli Federico II, ha lanciato all’ex tecnico azzurro una delle sue tipiche bordate, spiegando anche i motivi che hanno portato alla scelta di Ancelotti: “Con Carlo ci siamo sentiti spesso nel corso degli anni, ed ogni volta che gli ho parlato riusciva ad infondermi sempre un senso di serenità. Se ora si trova qui, è perché ha compreso l’importanza di questa società, di questa squadra e di questa città. E vi assicuro che non userà il Napoli per andare poi da altre parti!”, il riferimento nemmeno tanto implicito a Maurizio Sarri.

Sul futuro dell’allenatore nato a Bagnoli, De Laurentiis è stato più cauto, facendo intendere che non mollerà di un centimetro: “Fino ad ora nessuno mi ha chiamato. Non farò sconti comunque, devo difendere il Napoli e di conseguenza i suoi tifosi. L’aumento del suo ingaggio, l’anno scorso, fu accompagnato dall’inserimento della clausola rescissoria. E ora cosa dovrei fare, non ritenerla più valida? I contratti sono sempre bilaterali e vanno rispettati”. In sostanza, se il Chelsea vuole davvero il tecnico, dovrà pagare 8 milioni di euro entro il 31 maggio. E’ una partita di poker: dopo quella data, sarà De Laurentiis a decidere se lasciare o meno libero Sarri, oppure continuare a tenerlo a busta paga pur non sfruttandone la sua forza lavoro. Più difficile che l’ex allenatore del Napoli possa decidere di dimettersi, in quanto in quel caso ci sarebbe una grossa penale da pagare al club.

Il presidente si è poi scagliato contro i poteri forti: “Dà fastidio a molti che il Napoli sia la seconda forza del campionato davanti alle due milanesi. E non regge nemmeno la storia secondo cui Inter e Milan andrebbero mediaticamente privilegiate a causa del loro numero di tifosi. Io ho commissionato un sondaggio alla Nielsen secondo cui i tifosi del Napoli nel mondo sono 38 milioni, e ancora devono finire la conta di quelli della Cina”.

Inevitabile poi un passaggio su Mario Balotelli, che da giorni (clicca qui) viene accostato al Napoli della prossima stagione: “Al momento non lo abbiamo preso in considerazione, anche se parliamo di un calciatore straordinario. Ma ora è il momento di capire, insieme ad Ancelotti, quale è la reale forza di questo gruppo. In attacco, ad esempio, non possiamo far torto a chi abbiamo preso e non ha mai giocato nel Napoli. No, vi posso assicurare che il reparto offensivo non è una priorità per ora”.

Dove interverrà allora Giuntoli? Difficile dirlo, anche se si parte da una certezza: “La nostra è una squadra già forte. Alcuni calciatori hanno delle clausole nei loro contratti, ma chi di loro vorrà andar via dimostrerà semplicemente di non amare davvero il Napoli come lo fa a parole. Noi non tratteniamo nessuno contro voglia, ma vi assicuro che per uno che può andare ce ne sono quattro che possono arrivare, grazie all’esperienza di Ancelotti e alle nostre possibilità economiche. Mi auguro ci sia una crescita continua anche della piazza: a volte i calciatori sono stati offesi perché non considerati così forti, ma in realtà molti già lo erano, mentre altri lo sono diventati strada facendo”.

Ancora incerto anche il futuro di Hamsik:  “Ci siamo visti dopo l’ultima partita nello spogliatoio. Gli ho detto ‘ma dove vai, questa è casa tua!”, poi se lui vuole andare via… Io comunque sconti non ne faccio!”.

Vincenzo Balzano

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