Bigon: Cavani non è in vendita. Ci sarà comunque sempre un Napoli in crescita

Blindato (quasi) il secondo posto, in casa Napoli a tenere banco è il tema del calciomercato. E i nomi su cui si concentrano i pensieri del club e dei tifosi sono sempre gli stessi: Walter Mazzarri ed Edison Cavani. Se il Matador lasciasse davvero la maglia azzurra, considerando il peso della clausola rescissoria, il club rischiebbe davvero di diventare il protagonista del calciomercato estivo. Nonostante i rumors sempre più insistenti, però, da casa Napoli non trapelano notizie.
Ai microfoni di Sport Radio Rai, infatti, questa mattina Riccardo Bigon è rimasto sul vago. La squadra va migliorata, in vista di obiettivi sempre più alti, ma senza particolari stravolgimenti mentre ogni decisione sul futuro del mister e di Edi è rimandata a fine stagione: è questo il succo del discorso del dirigente sportivo, che ha risposto alle domande dei tifosi azzurri.
«Edi sta bene a Napoli, qui si è consacrato uno dei migliori d’Europa e nessuno vuole interrompere il rapporto. Il calciatore è incedibile nel senso che non è sul mercato, ha una clausola rescissoria e quindi resteremo a vedere. Il tifoso può star tranquillo perché questa società ha dimostrato di migliorare anno per anno. Ricordo che quando siamo arrivati io e Mazzarri si veniva dal 13esimo posto in campionato, il lavoro ha dimostrato che di questo club ci si può fidare», ha chiarito il ds che, se rassicura con fermezza i tifosi sul loro beniamino non mostra la stessa determinazione sul fronte Mazzarri. «Non sono abituato a raccontare bugie – ha dichiarato Bigon – : in questo momento abbiamo fatto dei discorsi col mister sulla prossima stagione. Lui sa la volontà del club e ci siamo dati l’appuntamento a fine stagione a obiettivi conclusi». Tutto rimandato a giugno, allora. «Posso capire che da fuori si pensi a una decisione presa da voler tenere nascosta. Non vedo altri club che stanno scegliendo gli allenatori, non sento questa fretta. I papabili al momento stanno lavorando in altri club, il Barcellona aspettò Guardiola fino all’ultima giornata. Non sono preoccupato ma neanche sto a girarmi i pollici, gli scenari sono molteplici e a fine stagione vedremo». Scenari che chiaramente chiamano in causa anche altri ruoli in campo. «Ogni squadra è migliorabile ma ora siamo in corsa per un obiettivo importante e non credo sia giusto parlare di cambiare qualcosa in qualche reparto – ha detto il dirigente sportivo – . I calciatori che abbiamo ci hanno portato a fare una stagione bellissima. Noi vogliamo migliorare ma non abbiamo mai stravolto di anno in anno la squadra, abbiamo sempre fatto 2-3 innesti a stagione e così faremo anche l’anno prossimo». Intanto, si guarda al prossimo obiettivo: il Pescara. «Sapete come la penso, il calcio è sempre uno sport pericoloso, pieno di trappole e insidie, le prossime cinque gare sono difficili, ora dobbiamo pensare al Pescara. Contro le piccole dipende sempre da noi, se giochiamo con la solità intensità le cose vanno bene altrimenti abbiamo problemi, speriamo di non incorrere in errori già commessi in passato». Anche perché, per ora, la squadra il suo “scudetto” lo ha vinto già e ha tutta l’intenzione di tenerselo stretto. «Il Napoli al secondo posto ci è arrivato 2-3 volte nella sua storia: speriamo di centrare questo traguardo e poi vedremo cosa fare in futuro, lo scenario futuro resta positivo».

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