Benitez, uomo straordinario, grande comunicatore, attenzione al web, aggiornamento del suo sito costante..L’uomo giusto per crescere

È l’allenatore del progetto Napoli e per questo l’attenzione è tutta puntata su di lui. I tifosi fremono per vedere il Napoli in cima a tutti ma lui lo ha detto sin dall’inizio: «sin prisa, pero sin pausa». La squadra c’è, ma bisogna lavorare ancora sul suo affiatamento e ci vuole tempo. Sì, perché forse la novità più evidente del Napoli targato Rafael Benitez è il lavoro sul collettivo, sul gruppo che rincorre compatto la palla e non al seguito di un unico fuoriclasse, come era avvenuto negli anni scorsi.

Se è vero che Benitez ha ereditato una squadra tutto sommato solida, è vero anche che gli azzurri devono ancora trovare una completa realizzazione tra le grandi. Dimostrare, cioè, quanto la crescita della squadra sia realmente portata a compimento e non un frutto del caso. E Rafel è a Napoli per questo motivo. Lui, che allenatore lo è stato fin dalle giovanili al Real Madrid, quando dava i voti ai propri compagni di squadra; quel ragazzino che con un piede calciava la palla e una mano segnava sul taccuino moduli di gioco ne ha macinati di metri, dentro e fuori dal campo, lungo una carriera costellata più da successi che fallimenti. Da allenatore, il madrileno ha conquistato il 54,76 % di vittorie. A 53 anni ha vinto col Valencia, col Liverpool, col Chelsea. È stato il primo spagnolo ad allenare nella Premier League e può vantare più di 100 partite come allenatore in Champions. Col Napoli ne ha già raggiunto uno di record: il miglior inizio di Serie A nella storia degli azzurri club, superando anche gli anni leggendari di Maradona.

Rafael è l’uomo del progetto Napoli perché è l’uomo del calcolo, il mister appassionato del gioco degli scacchi, uno che si definisce «un fanatico dell’organizzazione». Un uomo tranquillo, paziente ma deciso: sa bene cosa fare per preparare il Napoli alle grandi sfide.

Ma la straordinarietà del tecnico emerge anche fuori dal campo. Rafa è il mister di tutti perché è un grande comunicatore. Su twitter scrive in italiano, spagnolo e inglese. Quando a Castel Volturno è arrivata da Kyoto la presidentessa del club Napoli in Giappone, il madrileno ha salutato la giovane con un inchino e «Konnichiwa!». Con i tifosi appare sempre sorridente ed è molto attento a quanto avviene in rete intorno al club degli azzurri. Anche con i napoletani ci ha saputo fare, dimostrandosi sin da subito curioso di conoscere  la città. Un atteggiamento totalmente diverso rispetto al suo predecessore. E se è vero che non gli riesce più di sedersi tranquillamente a tavola in un ristorante senza essere preso d’assalto dai tifosissimi, visti i chili messi su negli ultimi mesi non può di certo negare il suo apprezzamento per la cucina partenopea.

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