Stadio da 20 mila posti, Koulibaly e la Serie A a 16 squadre: De Laurentiis vuota il sacco

Si è tenuto ieri a Londra, presso la sala dei convegni di Stamford Bridge, la tavola rotonda “The Sport Business Summit”, cui ha preso parte anche il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis. Che, a margine dell’incontro – tenutosi con numerose rappresentanze del mondo sportivo – ha fatto incetta di rivelazioni.

“Sono orgoglioso di quanto sta facendo il Napoli, quest’anno e in tutti gli anni passati in cui sono stato presidente. Ho rilevato il Napoli da un fallimento che aveva lasciato solo il marchio e i suoi meravigliosi tifosi. E in 12 anni siamo passati dalla posizione 550 alla 16 in Europa (ranking UEFA). Grazie alla ottima partenza di questa stagione siamo addirittura al quarto posto nel ranking UEFA stagionale, un risultato straordinario. Ora è necessario governare il cambiamento in atto nel mondo dei media, che porterà a una rivoluzione nel modo di seguire il calcio nel giro di pochi anni. La vera riforma sarebbe la creazione di un campionato europeo parallelo a quelli nazionali con la partecipazione delle prime classificate dei principali tornei europei (Italia, Inghilterra, Germania, Francia e Germania), con una conseguente riduzione a 16 squadre dei tornei nazionali”. Concetti che non rappresentano una novità, per il presidente del Napoli, ma che trovano nuovo vigore proprio per la platea davanti alla quale sono stati esibiti.

Il presidente ha poi parlato della questione stadio: “Tutti dicono che De Laurentiis ha uno stadio bruttissimo ma non è mio, è del Comune! Gli unici lavori che sono stati fatti al San Paolo li ho fatti di tasca mia. Curve a 40 euro? Come allo Juventus Stadium, offriamo uno spettacolo! Cercherò di creare un nuovo impianto da 20 mila posti, di cui 5 mila saranno riservati attraverso biglietti gratuiti a chi non potrà permettersi il costo del tagliando”.

Non poteva poi mancare un passaggio su Higuain: “Si tratta di un ottimo giocatore, ma non si può obbligare una persona a rimanere specialmente se nel contratto c’è una cifra per la sua cessione automatica. Non pensavo che la Juventus sarebbe arrivata a pagare tanto per lui, è stata una novità non molto elegante”.

E sui procuratori: “Gli agenti di calcio sono il cancro di questo sport. Io non capisco la necessità dei procuratori. Quando faccio cinema a Hollywood è l’attore a pagare il proprio agente, ma io nel calcio perché dovrei pagarli? Ormai questi personaggi stanno diventando una tassa da pagare che, tra l’altro, rovinano anche i propri assistiti, proponendo contratti più ricchi in altre squadre. Ciò influisce sul loro rendimento in campo”.

Infine, la rivelazione su Koulibaly. Con quella frase finale che lascia adito a parecchie interpretazioni: ““L’amico Conte dirà che non è vero, ma ci ha offerto 30, 40, 50 milioni per avere Koulibaly. Poi proprio nelle imminenze della chiusura del mercato, ha alzato l’offerta a 58 milioni. Ma per me quest’anno Koulibaly doveva restare in azzurro, poi l’anno prossimo se ne riparlerà…”.

Post Footer automatically generated by wp-posturl plugin for wordpress.

Leggi Anche:

0 Comments

You can be the first one to leave a comment.

Leave a Comment