Napoli, su Koulibaly si scatena l’asta. E il calciatore vuole andar via: ecco i motivi

Kalidou Koulibaly è arrivato a Napoli nell’estate 2014. Il suo acquisto fu richiesto in prima persona da Rafa Benitez, che da tempo studiava la crescita al Metz del difensore franco-senegalese. Il primo anno in azzurro fu vissuto, dal difensore, tra alti (pochi) e bassi (molti). Qualche ottima prestazione (in molti ricordano quella con la Roma) alternata però a partite estremamente deludenti. Al punto che il club, nello scorso calciomercato, non aveva messo nessun veto ad una sua eventuale cessione.

L’arrivo di Sarri però, ha cambiato la carriera di Koulibaly. Dopo i primi impegni, il nuovo tecnico partenopeo sottolineò: “É un grande difensore, ma se evitasse alcuni cali di concentrazione potrebbe giocare nel Barcellona”. Detto fatto: il campionato di Kalidou è stato un continuo crescendo, al punto da rivelarsi, a fine stagione, uno dei migliori difensori, per rendimento, di tutta la Serie A. E, come è naturale che sia, ha attirato le attenzioni dei grandi club.

L’intervista rilasciata a inizio giugno a L’Equipe, che ha fatto tanto infuriare De Laurentiis, nasconde però un malumore che è andato crescendo durante tutta la stagione parallelamente al suo rendimento. Il giocatore ha infatti ancora il contratto che sottoscrisse al momento dell’arrivo a Napoli, con un ingaggio di 800 mila euro. E il punto è che l’estate scorsa il club partenopeo ha acquistato dal Tottenham Vlad Chiriches, riconoscendogli uno stipendio da 1,5 milioni di euro a stagione. Una differenza che, a Koulibaly e al suo entourage, non è mai andata giù.

Durante l’anno, a dir la verità, il Napoli ha anche proposto il raddoppio dell’ingaggio al calciatore franco-senegalese, che però ha sempre rimandato la firma in calce all’accordo. Il suo agente, Bruno Satin, ha infatti fiutato la possibilità di arrivare in un top club europeo. Il Bayern Monaco si è interessato a lui, attualmente però le sirene più forti arrivano dall’Inghilterra, e portano gli stemmi dell’Everton e del Chelsea.

I toffes hanno offerto al Napoli 42 milioni di euro, il Chelsea ha alzato la posta a 47-48. Secca la risposta del Napoli: Koulibaly va via solo per una cifra che si aggiri intorno ai 60 milioni di euro. Difficile prevedere cosa possa succedere. Di certo, la penuria di grandi difensori potrebbe far premere sull’acceleratore proprio il club di Abramovich: Conte è convinto di poter trasformare il calciatore in un difensore di livello mondiale.

Il problema, in caso di una sua cessione, sorgerebbe poi per il Napoli. L’acquisto di Tonelli era stato fatto per rinforzare la globalità del reparto difensivo, di certo non per sostituire un titolare. Nel caso in cui Koulibaly dovesse essere davvero venduto, bisognerebbe cercare un difensore di pari valore. E non sarà un compito semplice.

 

 

 

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