La strategia marketing del Napoli: il valore del brand, le linee di prodotto, la partnership con le aziende

Se è vero che il calcio è business allora il Napoli è un’azienda felice. Il marchio Napoli è un indicatore della crescita della società che incarna i successi conquistati sul campo e nel contempo la capacità di arrivare al pubblico.

Il punto è creare valore intorno al marchio e questo se da un lato è facilitato da una certa assenza di concorrenza (il tifoso compra solo prodotti della sua squadra del cuore) dall’altro questa fedeltà va gratificata con la legittimità del prodotto. Perché se è vero che il brand tiene stretto il legame tra il tifoso e la squadra è altrettanto vero che non può e realizzarsi come una fregatura per quest’ultimo.

Di ciò a casa Napoli si occupa Alessandro Formisano,  l’head of operations azzurro: accordi con aziende di livello, estensione del brand, crescita del valore del marchio.   Il merito è soprattutto del presidente Aurelio De Laurentiis che dal suo arrivo al Napoli club, nove anni or sono, ha trasformato la società in una vera e propria azienda, in cui il raggiungimento del profitto surclassa il risultato sportivo. È leggendaria la sua capacità di chiudere sempre in attivo il bilancio della società (anche grazie alla felice gestione del merchandising) e se gli è sempre stato rimproverato di sacrificare soldi per acquisti calcistici significativi, questa estate il patron azzurro ha smentito tutti. De Laurentiis sa che il merchandising è il filo che lega il tifoso alla squadra: nella città dove tutto è contraffatto la passione per la maglia azzurra resta originale. Ecco perché la società ha investito sulla vendita dei prodotti ufficiali del Calcio Napoli.

I punti vendita Macron (anche sul ssc napoli web store) aumentano sempre di più così come la vendita di magliette, sciarpe, tute e gadget vari. Ma più che sulla distribuzione del marchio la società ha lavorato sulla qualità, legandosi a sponsor di livello, che hanno affiancato il loro brand a quello della società partenopea. Il successo sul campo di calcio porta a un aumento di visibilità (sia in Italia che all’estero) e questo attira le aziende. Se felice si è dimostrata l’introduzione del doppio sponsor sulla casacca azzurra (Lete e Msc), portando portato maggiori introiti per l’azienda Napoli, la strategia di partnership non è stata limitata ai grandi sponsor che compaiono sulla maglia ma è stata estesa pure ai prodotti del marchio Napoli. La vasta gamma di prodotti offerti ha consentito di diluire le vendite della maglia a favore di una vendita costante nel tempo di prodotti non necessariamente legati all’abbigliamento tecnico. Come ha spiegato qualche tempo fa Alessandro Formisano: “Ci siamo legati a prestigiose aziende nel mondo della telefonia, scooter, occhiali, informatica, che dessero la garanzia ai nostri consumatori di acquistare prodotti di altissima qualità”.  L’obiettivo è raggiunto se è vero che secondo l’ultimo rapporto pubblicato da Brand Finance, società britannica specializzata in analisi del marchio, il Napoli entra a tutti gli effetti nella top20 mondiale, con un incremento del 20% soltanto nell’ultimo anno, con un brand valutato 101mln di dollari.

 

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