FOCUS ON/ Il pari sul Bosforo non basta, ora bisogna sommergere di gol la Dinamo e tifare per il Benfica: tutte le combinazioni per evitare un’altra beffa

Era iniziato nel migliore dei modi il cammino del Napoli in Champions League: vittoria in Ucraina contro la Dinamo Kiev e vittoria contro il Benfica al San Paolo; sei punti, testa del girone e la possibilità – ineguagliata, si sarebbe trattato di un record – di qualificarsi matematicamente agli ottavi di finale dopo sole tre partite. Ma siamo il Napoli baby, destinati a soffrire. E spesso autolesionisti: la sconfitta in casa con il Besiktas ha complicato maledettamente i piani di Sarri. Anche a causa di un girone molto equilibrato, che finora vede come cenerentola solo la Dinamo Kiev. Che è poi la prossima avversaria degli azzurri.

La vittoria del Benfica contro gli ucraini – grazie ad un rigore trasformato da Salvio e ad uno sbagliato da Junior Moraes – ha di fatto messo il Napoli in una strana posizione: ancora primo in classifica, ma in coabitazione proprio con i lusitani e con la possibilità – che sarebbe poi una beffa – di essere ancora eliminato. Vediamo allora le varie combinazioni possibili: il prossimo 23 novembre si giocheranno Napoli-Dinamo Kiev e Besiktas-Benfica. Bisogna partire da un presupposto imprenscindibile: la vittoria degli azzurri contro gli ucraini, magari con uno scarto di gol importante e soprattutto senza subirne.

1) Lo scenario migliore, per il Napoli, sarebbe la vittoria dei portoghesi in Turchia. In questo caso azzurri e lusitani si ritroverebbero in testa alla classifica con 10 punti, e sarebbero matematicamente qualificati agli ottavi: al Da Luz di Lisbona, il prossimo 6 dicembre, si giocherebbe solo per stabilire chi passerà come prima e chi come seconda.

2) Una vittoria del Besiktas comporterebbe questa classifica: Napoli 10, Besiktas 9 e Benfica a 7. Con la qualificazione che si giocherebbe proprio in Portogallo, dato per scontata la vittoria dei turchi in casa della Dinamo Kiev. Con una vittoria o un pareggio degli azzurri contro il Benfica, la qualificazione sarebbe matematica; in caso di sconfitta, il Napoli e i portoghesi finirebbero appaiati a quota 10: così fosse, bisognerebbe calcolare la differenza reti negli scontri diretti. Partendo dal 4-2 dell’andata, gli azzurri potrebbero permettersi di perdere con meno di due gol di scarto, oppure dovrebbero segnarne almeno 3, considerando il maggior peso dei gol in trasferta nel calcolo della classifica avulsa. Se invece il match finisse 4-2, bisognerebbe considerare la differenza reti generale del girone: proprio per questo il Napoli farebbe bene a sommergere di gol la Dinamo Kiev.

3) Se invece Besiktas-Benfica finisse in pareggio, la beffa per gli azzurri sarebbe davvero dietro l’angolo. Qualora all’ultima giornata perdessero con il Benfica, e dando sempre per scontata la vittoria del Besiktas contro la Dinamo Kiev, verrebbero matematicamente eliminati. La classifica del girone finirebbe così: Benfica 11, Besiktas 10, Napoli 10. Ma a fare la differenza, in negativo, sarebbe proprio questo dannato doppio confronto con i turchi concluso con una sconfitta e un pareggio. Uno scenario impensabile fino a qualche settimana fa, e che ora rischia di far rivedere le stesse scene del dicembre 2013, quando il Napoli di Benitez fu eliminato a causa di un gol nella differenza reti. Sperando che non si tratti di un ricorso storico.

 

 

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