Domina il mercato, ma intanto l’allenamento di Sarri prepara il Napoli ad un’altra stagione importante

Vedere Higuain con la sciarpa della Juventus al collo è stata un duro colpo per tutti i tifosi del Napoli. Nessuno, al termine della scorsa stagione, si sarebbe sognato di scommettere un euro sul passaggio in bianconero dell’attaccante argentino. E invece è successo davvero, emblema di un calcio che tritura i sentimenti come un frullatore: le parole di Totti (“Higuain e Pjanic, come tanti altri, giocano solo per se stessi e non per i tifosi”) sono da sottoscrivere un milione di volte. Ma il Pipita ormai è il passato, il futuro sarà con ogni probabilità Arkadiusz Milik e uno tra Mauro Icardi e Carlos Bacca: non sommeranno i gol fatti dall’argentino, ma sono tutti e tre giocatori di qualità che sotto la guida di Maurizio Sarri potranno fare sicuramente bene. Meglio ancora se il Napoli deciderà di investire una grossa fetta dei proventi della cessione di Higuain nell’acquisto di un centrocampista di spessore internazionale, che possa far fare davvero il salto di qualità al reparto nevralgico della squadra: di certo non sarà Tolisso, che proprio ieri sera il Lione ha tolto dal mercato definitivamente con un comunicato ufficiale.

Intanto il Napoli continua i suoi allenamenti a Dimaro, il tempo vola e sono infatti già venti i giorni in cui gli azzurri si trovano nella località trentina per preparare al meglio la prossima stagione. Una ventata d’allegria l’hanno portata l’altro giorno Dries Mertens e Lorenzo Insigne, uno scugnizzo originale e l’altro ormai napoletano d’adozione; si è visto anche Emanuele Giaccherini, del quale i presenti al campo di Carciato hanno già imparato a conoscere l’abnegazione con la quale scende in campo ogni giorno, mentre Lorenzo Tonelli risulta ancora non a disposizione di Sarri.

Già, Maurizio Sarri. Sarebbe stato interessante sentire la sua voce in questi giorni. E invece la società si è chiusa in un mutismo esasperato, che ha contribuito solo ad alimentare la tensione tra i tifosi, una tensione che ora è concreta e che il prossimo primo agosto potrebbe esplodere in tutto il suo fragrore al San Paolo, in occasione dell’amichevole con il Nizza che dovrà sancire i festeggiamenti per il novantesimo compleanno del club. Il tecnico sta mettendo, come sempre d’altronde, tutto se stesso in questo ritiro. Insieme ai collaboratori sta cercando di affinare, dal punto di vista tattico, un’intesa che la squadra aveva già trovato l’anno scorso. Un occhio particolare, come avviene da sempre, alla fase difensiva, di cui Sarri fa riprendere ogni movimento con il fidato drone. E poi le rimesse laterali, i calci da fermo sia in fase passiva che in fase attiva, esercizi ripetuti, senza esagerare, almeno mille volte finora. E i movimenti mandati a memoria ormai dai calciatori, fanno presagire che l’impianto di squadra ormai c’è, e andrebbe solo migliorato con alcuni innesti funzionali che innalzino seriamente il comparto tecnico della squadra. Sarri è ormai una garanzia, però sa bene che confermare quanto di buono fatto l’anno scorso non sarà semplice. Dovrà essere la società, per una volta, a metterlo nelle migliori condizioni possibili per fare bene.

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