De Laurentiis: “Mazzarri? Dipendesse da me gli farei un contratto triennale”

Resta o va alla Roma? No, rinnova con il Napoli: il presidente De Laurentiis lo vuole ancora a capo degli azzurri. Sono giorni di notizie che si rincorrono e di scenari che si ribaltano velocemente sul futuro di Walter Mazzarri. Se solo ieri, in conferenza stampa, una battuta con la parlata vagamente romanaccia del mister aveva lasciato presagire una contrattazione sottobanco con la Roma, oggi pare più che sicuro che il futuro di Mazzarri sia ancora a Napoli. Nulla di ufficiale e i tempi paiono prematuri (come ha sottolineato ieri lo stesso ct, si attende la certezza matematica di un piazzamento in Champions League prima di discutere concretamente di rinnovo contrattuale), ma secondo quanto riportato dal “Corriere dello Sport”, il presidente Aurelio De Laurentiis avrebbe già pronto un contratto di due anni da 3 milioni e mezzo di euro a stagione. Una paghetta niente male, che farebbe di Mazzarri il tecnico più pagato di Italia.

L’intenzione di legare il ct a Castelvolturno c’è e non è lo ha confermato lo stesso De Lauretiis questa mattina ai microfoni di Radio Deejay. Contratto biennale a Mazzarri? «Dipendesse da me anche di tre anni. Ci conosciamo bene, siamo due persone per bene ma concepiamo il calcio in maniera diversa perché io sono nuovo mentre lui è il calcio e si porta dietro la cultura del passato. Lui mi dice: Presidente mi dica che non vuole vincere lo scudetto ed allora facciamo la squadra dei giovani, ma ora col Borussia Dortmund chissà che non cambi idea anche lui. E’ una persona leale, difficile da trovare nel mondo del calcio». Tutto però resta ancora da decidere e le riserve però si scioglieranno a fine campionato, il 19 maggio.

La vicenda Mazzarri, però, appassiona e tiene banco soprattutto perché ad essa sono correlati altre importanti mosse di calciomercato. E il nodo è sempre lo stesso: Edinson Cavani. Insomma, il futuro della squadra è strettamente legato a quello del giocatore uruguaiano. Se la punta del Napoli dovesse spiccare il volo per trasferirsi altrove (come sempre più pare certo), bisognerà ricostruire e ricostituire la rosa dei calciatori azzurri e aprire le porte di Castelvolturno a nuovi talenti. Il presidente ha promesso un Napoli “sempre più competitivo” e, con la clausola rescissoria sul contratto di Cavani (63mln di euro), di soldi da reinvestire per puntare dritti allo scudetto nella prossima stagione ci sono. In cima alla lista di papabili ci sono Leandro Damiao. Ma c’è fermento anche intorno a giocatori come Jovetic, Dzeko, Osvaldo o Pazzini. Insomma, i nomi degli eventuali sostituti di Cavani si sprecano e si comincia a ragionare già come se il Matador avesse già un’altra maglia nella stagione 2013 2014.

Intanto, questa sera col Pescara il Napoli proverà davvero a giocare senza Cavani, costretto alla panchina da una squalifica. Non è la prima volta che la squadra scende in campo senza il Matador. E’ già successo contro il Chievo, Cagliari e Atalanta: due vittorie (in casa) e una sconfitta. Di fatto, si tratta di una partita delicatissima: il Napoli dovrà cercare la vittoria sia per non regalare lo scudetto alla Juventus a quattro giornate dalla fine del campionato, sia per mantenere le distanze dal Milan.

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