Benvenuto marzo. Ora cinque partite per tallonare la Juve e isolare il secondo posto

Cinque partite senza vittorie. Con il pareggio di Firenze si è chiuso un mese di febbraio assolutamente negativo per il Napoli, almeno dal punto di vista dei risultati. Si era aperto con gli azzurri in testa alla classifica, con due punti di vantaggio sulla Juve, e l’impegno in Europa League tutto da giocare; è terminato con i bianconeri in testa a +3 e l’eliminazione da parte del Villarreal.

A.A.A. CERCASI MATURITÀ

É andata così, ci sarà modo e tempo per capire cosa non ha funzionato. Non è questo il momento: ora bisogna ricompattare intorno alla squadra un ambiente che ha già iniziato a mugugnare, preso da mille pensieri e capeggiato da Aurelio De Laurentiis, che quando c’è da metter pepe sembra non tirarsi mai indietro. La polemica sul chilo e mezzo di troppo di Higuain è stata fuori luogo in un momento cruciale della stagione, il chiacchiericcio che ne è seguito ha distolto – forse volutamente? – l’attenzione dai reali problemi della squadra. E siccome piove sempre sul bagnato, la rapina ad Insigne sabato sera ha completato l’opera, con la macchina dello sputtanapoli che si è messa subito all’opera. Tutti sintomi di un ambiente che deve ancora completare il suo processo di maturità. E chissà se lo farà mai.

BENVENUTO MARZO

Undici partite da qui al 15 maggio, 33 punti in palio: sei match al San Paolo, cinque in trasferta. E un caloroso benvenuto al mese di marzo, sperando che l’ingresso della primavera riporti il Napoli a volare. Si può fare: da qui al 17 aprile, giorno in cui gli azzurri affronteranno l’Inter a San Siro, il calendario mette sulla strada del Napoli cinque partite assolutamente abbordabili. Chievo Verona, Genoa, e Verona in casa; Palermo ed Udinese in trasferta. Potenzialmente quindici punti da poter fare senza troppi sforzi, considerando anche che ora la squadra di Sarri avrà la settimana tipo da poter affrontare senza l’assillo – fisico e mentale – dell’impegno europeo. Si comincia sabato sera con il Chievo di Maran. Obiettivo: tre punti e aggancio, seppur momentaneo, alla Juve che giocherà domenica pomeriggio a Bergamo.

 

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